31 luglio 2026 — I mercati globali hanno mostrato una chiara divergenza durante le prime contrattazioni asiatiche. L'oro spot ha acquisito nuovo slancio dopo una recente fase di consolidamento, attestandosi intorno a $4,110/oz. Il rimbalzo del metallo giallo è stato trainato principalmente dall'indebolimento del dollaro statunitense, in un contesto di aspettative di tagli dei tassi d'interesse, unitamente a dati sull'inflazione statunitense più deboli. Questa combinazione ha ampliato la liquidità macroeconomica, consentendo al sentiment rialzista di riprendere il sopravvento.
Al contrario, il petrolio greggio è rimasto bloccato in un tiro alla fune, con il WTI che si aggira vicino $84/bbl. Gli operatori di mercato stanno monitorando attentamente un'iniziativa multinazionale per la sicurezza marittima, guidata dall'Arabia Saudita insieme a Turchia, Pakistan, Egitto e altre 11 nazioni, volta a garantire la sicurezza del Mar Rosso e delle acque adiacenti. I mercati prevedono che, se questo meccanismo riuscirà a ripristinare l'ordine marittimo, le precedenti limitazioni all'offerta e i premi di rischio per il trasporto si attenueranno, ponendo un limite diretto al rialzo del prezzo del petrolio a causa di una potenziale sovrabbondanza di offerta.
Classi di attività e analisi fondamentale
1. Mercato azionario statunitense
Performance dell'indice
- Indice Dow Jones Industrial Average (DJI): A 52.213,21, su 614,06 punti (+1,19%). Una forte ripresa dei titoli a elevata capitalizzazione e ciclici ha spinto il Dow Jones a sovraperformare i principali indici, segnalando un flusso di capitali verso i settori tradizionali ad alta liquidità durante questo periodo di aggiustamento delle politiche.
- S&P 500 (SP500): A 7.471,43, su 20,33 punti (+0,27%). L'indice si è consolidato in un intervallo ristretto dopo aver violato il 7.450 traguardo, registrando modesti guadagni complessivi mentre i titoli tecnologici a grande capitalizzazione hanno mostrato andamenti contrastanti.
- Nasdaq 100 (NQ1!): A 28.437,00, su 199,25 punti (+0,71%). I titoli tecnologici in crescita hanno trovato supporto agli acquisti dopo aver metabolizzato i guadagni iniziali, sebbene i giganti ad alta valutazione continuino a subire pressioni in merito alla revisione delle previsioni sugli utili.
Punti salienti del titolo azionario
- Tesla (TSLA): Chiuso alle $308.85 (+3.53%). Grazie a solidi parametri operativi e all'ottimismo sulla commercializzazione della guida autonoma, i solidi afflussi hanno aiutato il titolo a recuperare il $300 segno.
- Intel (INTC): Impennato a $91.13 (+11.30%). Le innovazioni nel suo settore delle fonderie e le previsioni ottimistiche hanno innescato ricoperture di posizioni short e acquisti aggressivi, rendendola il principale motore di crescita nel settore tecnologico.
- Amazon (AMZN): Rosa a $235.50 (+3.90%). La resilienza dimostrata nell'e-commerce e su AWS ha rafforzato la fiducia degli investitori nel ritorno sul capitale investito (ROIC).
- Apple (AAPL): Caduto a $333.43 (-1.41%). La rotazione settoriale ha spinto gli investitori a consolidare i profitti, mantenendo il titolo a livelli elevati.
- Alphabet/Google (GOOG): Ridotto a $333.66 (-0.91%). Le preoccupazioni relative alla spesa per le infrastrutture di IA che pesano sui margini a breve termine hanno mantenuto il titolo in fase di consolidamento al di sopra $330.
2. Mercato dei cambi
- Indice del dollaro USA (DXY): In piedi a 100.080 (+0.11%). Una prospettiva sui tassi di interesse della Fed tendenzialmente restrittiva ha permesso al dollaro di recuperare terreno e mantenersi al di sopra del 100 livello psicologico, esercitando pressione sulle valute diverse dal dollaro USA.
- USD/JPY: Passato a 160,318 (+0,48%). Gli elevati differenziali di rendimento hanno continuato a guidare le operazioni di carry trade, spingendo la coppia oltre il livello critico. 160 il marchio e mette i mercati in stato di massima allerta per un possibile intervento verbale o fisico da parte della Banca del Giappone.
- EUR/USD: Scivolato su 1,15236 (-0,03%). La lenta ripresa economica dell'Eurozona, unita a differenziali di tasso sfavorevoli rispetto agli Stati Uniti, ha mantenuto l'euro in un intervallo limitato al di sotto 1.1550.
3. Metalli preziosi e materie prime
Metalli preziosi
- Oro spot (XAUUSD): A $4,101,11/oz (-0,05% / -$2,16). Oro consolidato sopra $4,100. Un dollaro statunitense più forte ha limitato i rialzi immediati, ma i persistenti rischi geopolitici e gli acquisti delle banche centrali continuano a sostenere il suo ruolo di bene rifugio nel medio-lungo termine.
- Argento spot (XAGUSD): Fino a $59.076/oz (+0.15%). L'argento ha leggermente sovraperformato l'oro, traendo supporto sia dalle sue proprietà industriali che da quelle di bene rifugio mentre costruisce una base tecnica attorno $59.
materie prime
- Petrolio greggio WTI (XTIUSD): A $84,28/bbl (+0,06%). Sostenuto dai rischi di approvvigionamento e dalle aspettative di domanda stabili supportate da narrazioni di atterraggio morbido, il WTI si è mantenuto saldamente al di sopra $84/bbl.
4. Criptovalute e dinamiche macroeconomiche
- Bitcoin (BTCUSD): A $64.738 (+0,03%). In un contesto di scarsa liquidità macroeconomica, Bitcoin ha scambiato lateralmente nel $64.000–$65.000 corridoio, che riflette una propensione al rischio contenuta.
- Ethereum (ETHUSD): A $1.917,05 (+0,01%). ETH è rimasto sottomesso, aggrappandosi al $1.900 Punto di svolta, in quanto la preferenza dei capitali si è spostata verso i tradizionali titoli a reddito fisso ad alto rendimento e l'oro.
5. Eventi chiave di oggi
- Indice dei prezzi al consumo core di Tokyo (Giappone) su base annua
- Decisione sui tassi di interesse della Banca del Giappone (BoJ)
- Dichiarazione di politica monetaria e prospettive della Banca del Giappone
- Conferenza stampa del Governatore della Banca del Giappone
- Indice dei prezzi al consumo core e indice dei prezzi al consumo flash della zona euro su base annua
- PIL mensile del Canada
- Indice del costo del lavoro negli Stati Uniti (trimestre su trimestre)
- Indice di fiducia dei consumatori e previsioni di inflazione a 1 anno nel Michigan (dati definitivi)