12 febbraio 2026 — Dopo la forte volatilità registrata all'inizio dell'anno, i mercati globali dei metalli preziosi sono entrati in una fase di intensa lotta tra rialzisti e ribassisti. Durante la sessione asiatica di giovedì, l'oro spot si è mantenuto intorno ai 5.060 dollari, mentre l'argento ha oscillato in un intervallo ristretto al di sopra degli 85 dollari.
I dati sull'occupazione non agricola statunitense di gennaio, pubblicati oggi, si sono rivelati significativamente migliori del previsto, con un aumento di 130.000 posti di lavoro rispetto alle previsioni di mercato di 70.000. Anche il tasso di disoccupazione è sceso a 4,31 punti base su base annua, superando le aspettative. Questa inaspettata resilienza del mercato del lavoro ha rapidamente modificato le previsioni sui tagli dei tassi di interesse, con gli operatori che hanno posticipato la data prevista per il prossimo taglio dei tassi da parte della Federal Reserve da giugno a luglio. Di conseguenza, sia l'indice del dollaro USA che i rendimenti dei titoli del Tesoro sono rimbalzati, esercitando pressione sui prezzi dell'oro dopo che questi avevano brevemente toccato un massimo intraday di 5.120 dollari prima di ritracciare.
Da una prospettiva macroeconomica, sebbene i solidi dati sull'occupazione forniscano un supporto a breve termine all'orientamento relativamente restrittivo della Fed, i fattori strutturali favorevoli all'oro rimangono intatti. Tra questi, i continui acquisti di oro da parte delle banche centrali, in particolare da parte della Banca Popolare Cinese, che acquista oro da 15 mesi consecutivi, nonché il rischio di un'escalation delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente.
Performance degli asset e panoramica fondamentale
1. Mercati azionari statunitensi
Performance dell'indice
- Indice Dow Jones Industrial Average (DJI): 50.121,40, in calo di 0,131 TP3T nella giornata. L'indice continua a mantenersi saldamente al di sopra della soglia psicologica dei 50.000.
- S&P 500 (SP500): 6.941,67, in calo di 0,071 TP3T. L'indice mostra cautela in prossimità della zona di resistenza chiave a 7.000.
- Nasdaq 100 (NQ): 25.228,75, in calo di 0,241 TP3T. I titoli growth e tecnologici hanno registrato prese di profitto selettive a seguito delle recenti fluttuazioni dei rendimenti dei titoli del Tesoro statunitensi.
Azioni sotto i riflettori
- Tesla (TSLA): 428,27 USD, in rialzo di 0,721 TP3T. In quanto titolo di peso, Tesla ha mostrato una notevole resilienza nonostante la debolezza generale del mercato.
2. Mercato dei cambi
- Indice del dollaro USA (DXY): 96,907, in rialzo di 0,021 TP3T. Il dollaro rimane in un intervallo ristretto al di sotto del livello 97, mentre i mercati ricalcolano i dati sul lavoro, migliori del previsto, e le recenti dichiarazioni restrittive dei funzionari della Fed.
- EUR/USD: 1,1876, in rialzo di 0,051 TP3T. L'euro è salito leggermente grazie alla ripresa tecnica dei fondamentali dell'Eurozona, cercando supporto a breve termine intorno al livello di 1,19.
- USD/JPY: 153,19, in calo di 0,02%. Lo yen rimane relativamente stabile, poiché le aspettative sullo spread di rendimento tra Stati Uniti e Giappone sembrano aver raggiunto un equilibrio a breve termine, mantenendo la coppia in fase di consolidamento.
3. Metalli preziosi e materie prime
Metalli preziosi
- Oro spot (XAU/USD): 5.061,84 USD/oz, in calo di circa 0,441 TP3T. Dopo il forte rialzo e il mantenimento al di sopra dei 5.000 USD, l'oro sta subendo pressioni a causa dell'attenuazione della domanda di beni rifugio e del rinvio delle aspettative di un taglio dei tassi di interesse.
- Argento spot (XAG/USD): 82,31 USD/oz, in calo di 2,371 TP3T. L'esposizione industriale dell'argento è sotto pressione a causa delle preoccupazioni per il rallentamento della crescita globale, innescando prese di profitto sulle posizioni lunghe.
materie prime
- Petrolio greggio (WTI): 65,01 USD al barile, in rialzo di 0,121 TP3T.
4. Criptovalute e sviluppi macroeconomici
- Bitcoin (BTC/USD): 67.408 USD, in rialzo di 0,53%. Dopo una forte correzione iniziale, Bitcoin sta trovando interesse all'acquisto vicino al livello di 67.000 USD, il che suggerisce che gli asset rischiosi rimangono attraenti in un contesto di liquidità ancora accomodante.
- Ethereum (ETH/USD): 1.952,7 USD, in rialzo di 0,62%. ETH ha recuperato terreno insieme al mercato più ampio, con segnali di attenuazione dello slancio ribassista in prossimità del punto di svolta chiave sotto i 2.000 USD.
5. Argomento di oggi
- REGNO UNITO: PIL di dicembre (su base mensile)
- REGNO UNITO: Stima preliminare del PIL del quarto trimestre (QoQ)
- NOI: Richieste iniziali di sussidi di disoccupazione per la settimana terminata il 7 febbraio