Stai visualizzando Amillex Daily Market Commentary: AI Bubble Fears Reignite! Oracle Earnings Shock Drags Tech Lower, Silver Breaks Above USD 62 to Another Record High, Bitcoin Falls Below USD 90,000

Commento giornaliero di Amillex sul mercato: si riaccendono i timori di una bolla dell'IA! La sorpresa sugli utili di Oracle trascina al ribasso il settore tecnologico, l'argento supera i 62 dollari raggiungendo un nuovo massimo storico, il Bitcoin scende sotto i 90.000 dollari.

12 dicembre 2025 — Ieri il Nasdaq è sceso di 0,611 TP3T e l'S&P 500 ha perso 0,371 TP3T. L'indice del dollaro USA è salito leggermente, mentre lo yen è rimasto sotto pressione. L'argento spot è balzato di 11 TP3T a 62,54 dollari l'oncia, raggiungendo un nuovo massimo storico. Il Bitcoin è crollato di 2,31 TP3T, scendendo sotto la soglia dei 90.000 dollari. L'attenzione del mercato è nettamente divisa tra la "correzione della valutazione dell'IA" e gli "squilibri tra domanda e offerta di materie prime".“

Principali andamenti di mercato e analisi fondamentale

1. Azioni statunitensi: Oracle guida il calo del settore tecnologico, si intensificano i timori sulla bolla dell'IA

S&P 500: da -0,37% a 6.861,30

Dow Jones: +0,05%

Nasdaq: da -0,61% a 23.509,22

Focus sui titoli azionari:

Oracle ha subito un crollo nelle contrattazioni after-hours con il titolo 16%, bruciando 102 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato in una sola seduta.

Fattori determinanti principali:

Risultati finanziari deludenti:

Nel secondo trimestre dell'anno fiscale 2026, sia il fatturato che le vendite di servizi cloud di Oracle hanno deluso le aspettative;

Il flusso di cassa libero si è attestato a -10 miliardi di dollari;

Le previsioni di spesa in conto capitale sono state aumentate di 15 miliardi di dollari.

Problemi di indebitamento:

Panmure Liberum ha avvertito che l'espansione di Oracle nel campo dell'intelligenza artificiale si basa in larga misura sul finanziamento tramite debito, sollevando dubbi sulla redditività complessiva del settore.

2. Materie prime: l'argento raggiunge un nuovo massimo storico, il rame è sostenuto da un'offerta limitata.

Argento:

L'argento spot è salito a 62,54 USD/oz, portando i guadagni da inizio anno a oltre 1101 TP3T.

Fattori trainanti: l'impennata della domanda di energia solare (fotovoltaico), le scorte globali ai minimi da 10 anni e gli afflussi speculativi che amplificano i rialzi dei prezzi.

Rame:

Il prezzo del rame al LME è aumentato di 0,51 tonnellate per tonnellata (TP3T), raggiungendo i 11.618 dollari/tonnellata, con un incremento di oltre 301 TP3T dall'inizio dell'anno.

Rischi di fornitura:

Gli incidenti nelle miniere cilene e l'accaparramento dovuto all'elusione dei dazi doganali stanno aggravando la tensione sul mercato fisico.

3. Valute e obbligazioni: il dollaro si rafforza leggermente, i rendimenti statunitensi diminuiscono.

Indice del dollaro: stabile intorno a 99,0, con l'ottimismo sui tagli dei tassi da parte della Fed ampiamente già scontato nel prezzo.

Titoli del Tesoro statunitensi: il rendimento dei titoli decennali è sceso a 4,14%, poiché la domanda di beni rifugio ha compensato i timori di inflazione.

JPY: Il cambio USD/JPY si è mantenuto intorno a 156,0, sostenuto dalle aspettative di un aumento dei tassi di interesse da parte della BOJ a dicembre.

4. Criptovalute: Bitcoin scende sotto i 90.000 dollari a causa dell'aumento dei deflussi istituzionali.

Bitcoin: –2,3% a 90.224 USD

Ethereum: –4.1%

Vento contrario al sentiment:

Standard Chartered ha ridotto il suo obiettivo di Bitcoin per la fine del 2025 da 200.000 a 100.000 dollari, citando il calo degli afflussi negli ETF e l'indebolimento della domanda istituzionale.

5. Petrolio greggio: le tensioni geopolitiche si allentano, l'eccesso di offerta fa scendere i prezzi

Petrolio Brent: -0,7% a 61,51 USD/barile

Driver ribassisti:

Eccesso di offerta: il petrolio greggio proveniente da Russia e Iran, entrambi soggetti a sanzioni, rappresenta ora 151.000 tonnellate di offerta globale, aumentando il rischio di un trasferimento delle scorte offshore verso la terraferma.

Preoccupazioni sulla domanda: il rallentamento della crescita economica globale compensa il vantaggio geopolitico derivante dal sequestro della petroliera venezuelana.

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