22 dicembre 2025. Venerdì scorso, i principali indici azionari statunitensi hanno chiuso in rialzo, con i titoli tecnologici in particolare a guidare il Nasdaq e l'S&P 500, compensando in parte la debolezza dei titoli dei beni di consumo e delle small-cap. I dati sull'inflazione statunitense, inferiori alle attese, hanno riacceso le aspettative del mercato per un taglio dei tassi da parte della Federal Reserve nel 2026, portando a una visibile ripresa della propensione al rischio. I metalli preziosi si sono dimostrati resilienti, con l'oro che si è mantenuto su livelli elevati e l'argento che ha registrato una forte impennata, raggiungendo massimi storici. I prezzi dell'energia hanno recuperato leggermente, ma sono rimasti in un trend complessivamente oscillatorio al ribasso. Nel mercato valutario, l'indice del dollaro USA si è mantenuto in un intervallo stabile, l'EUR/USD ha subito pressioni al ribasso e lo yen ha mostrato una performance debole nonostante l'aumento dei tassi di interesse da parte della Banca del Giappone. Nel complesso, il mercato ha mostrato un trend di ripresa volatile, influenzato dall'interazione tra dati macroeconomici e segnali di politica monetaria delle banche centrali.
Andamento del mercato e analisi fondamentale per classe di attivi
1. Mercato azionario statunitense:
Andamento dell'indice:
- L'indice Dow Jones Industrial Average è salito solo di circa 0,381 punti, appesantito da un calo significativo dei titoli del settore dei beni di consumo discrezionali come Nike.
- L'indice S&P 500 è salito di circa 0,88%.
- L'indice Nasdaq è salito notevolmente di circa 1,311 punti grazie all'ottima performance del settore dell'intelligenza artificiale.
Focus sui titoli azionari:
- Micron Technology ha continuato la sua solida performance, chiudendo intorno a 7%, fungendo da motore principale per il rally correttivo del settore tecnologico.
- Oracle ha chiuso in rialzo di circa 6,61 TP3T, trascinando al rialzo alcuni titoli del settore dell'intelligenza artificiale e del software aziendale.
- Nvidia e Broadcom hanno registrato un aumento rispettivamente di circa 3,91 e 3,21 punti percentuali a 3 mesi, contribuendo a sostenere la performance complessiva del settore tecnologico.
Fattori determinanti: L'inflazione statunitense, inferiore alle attese, ha rafforzato le aspettative di un avvio di un ciclo di riduzione dei tassi d'interesse e ha migliorato la propensione al rischio. Gli utili del settore tecnologico e il ritorno all'allocazione dei capitali verso i titoli growth hanno sostenuto il sentiment generale del mercato.
2. Mercato Forex: Dollaro statunitense stabile, euro sotto pressione, yen in calo a seguito di segnali di politica monetaria.
- L'indice del dollaro statunitense è rimasto in un intervallo di fluttuazioni limitato; il dollaro è rimasto generalmente stabile rispetto alle principali valute;
- Il cambio EUR/USD ha subito pressioni a causa della politica monetaria invariata della Banca Centrale Europea e delle aspettative di un rimbalzo del dollaro, oscillando intorno al livello di 1,17 nel breve termine;
- Il cambio USD/JPY è salito a causa della debolezza dello yen; sebbene la Banca del Giappone abbia alzato il suo tasso di riferimento a 0,75% come previsto, la dichiarazione post-riunione non ha fornito indicazioni chiare su futuri rialzi (o non è stata sufficientemente restrittiva);
3. Metalli preziosi e materie prime: Impatto contrastante dovuto al calo dell'inflazione e all'aumento della propensione al rischio; andamento complessivamente volatile.
Metalli preziosi:
- L'oro spot (XAUUSD) è stato scambiato sopra $4.300 l'oncia, registrando un leggero rialzo venerdì.
- L'argento spot (XAGUSD) ha continuato il suo significativo trend rialzista dall'inizio dell'anno, raggiungendo nuovi massimi storici e avvicinandosi a $67,50 dollari l'oncia, con un guadagno da inizio anno superiore a 130%.
Materie prime:
- I prezzi del petrolio greggio WTI sono aumentati leggermente venerdì, ma sono rimasti all'interno della loro oscillazione minima per l'anno in corso.
4. Criptovalute:
- Il Bitcoin (BTC) ha registrato un leggero rimbalzo, raggiungendo circa $87,800;
- Ethereum (ETH) ha registrato una performance leggermente migliore rispetto a BTC, raggiungendo circa $3.000, pur rimanendo in un intervallo di elevata volatilità ai livelli più bassi.
5. L'argomento di oggi
- Oggi non ci sono dati economici di rilievo da monitorare.