Lunedì 10 agosto 2026, durante la prima parte della sessione asiatica, il mercato globale delle materie prime ha mostrato una lieve tendenza al rialzo, trainata dalle politiche macroeconomiche e dagli sviluppi geopolitici. L'oro spot si è attestato intorno a 1.346 dollari l'oncia, influenzato principalmente dal sorprendentemente debole rapporto sui non-farm payrolls (NFP) di luglio negli Stati Uniti. I dati sul mercato del lavoro, inferiori alle attese, hanno di fatto smorzato le aspettative del mercato su un aumento dei tassi da parte della Fed, esercitando pressione al ribasso sull'indice del dollaro USA e fornendo un solido supporto ribassista all'oro. Sebbene le prese di profitto in prossimità dei massimi storici abbiano portato a lievi consolidamenti, la struttura rialzista per l'oro rimane robusta, sostenuta dalle aspettative di un cambio di rotta nella politica monetaria e dai flussi verso beni rifugio.
Contemporaneamente, il premio di rischio nel mercato del petrolio greggio è nuovamente aumentato, con il WTI in leggero rialzo, attestandosi intorno a $78,73/barile. Sul fronte delle notizie, la situazione di stallo in Medio Oriente e il blocco dei negoziati diplomatici, unitamente alle specifiche precondizioni necessarie per la riapertura dello Stretto di Hormuz, hanno acuito le preoccupazioni sul fronte dell'offerta. In prospettiva, se gli sforzi diplomatici in Medio Oriente dovessero rimanere infruttuosi, i rischi per l'offerta continueranno a sostenere una certa stabilità dei prezzi del petrolio. Nel frattempo, il mercato dell'oro monitorerà attentamente i prossimi dati sull'inflazione statunitense per valutare l'evoluzione delle aspettative di un eventuale cambio di politica monetaria.
Analisi fondamentale e performance delle diverse classi di attivi
1. Mercato azionario statunitense
- Performance dell'indice
- Indice Dow Jones Industrial Average (DJI): A quota 54.042,39, in rialzo di 152,00 punti (+0,28%). Sostenuto dai settori ciclici e dai titoli blue-chip di maggiore capitalizzazione, il Dow Jones ha mantenuto un trend rialzista costante con un forte interesse all'acquisto in prossimità della soglia dei 54.000 punti.
- Indice S&P 500 (SP500): A quota 7.757,27, in calo di 3,06 punti (-0,04%). L'indice ha oscillato in un intervallo ristretto vicino ai massimi storici intorno a 7.750 con volumi di scambio ridotti, in attesa dei dati chiave sull'inflazione statunitense previsti per la fine della settimana.
- Futures del Nasdaq 100 (NQ1!): A quota 29.881,00, in rialzo di 46,25 punti (+0,16%). I titoli tecnologici hanno mostrato andamenti divergenti, con l'indice che ha guadagnato slancio per consolidare il supporto prima della soglia psicologica dei 30.000.
- Punti salienti dei singoli titoli azionari
- Tesla (TSLA): A $328.58, con un balzo di 2.83%. In quanto leader di mercato, ha registrato significativi afflussi di capitali, formando un breakout tecnico a livelli elevati.
- Intel (INTC): A $101,65, in rialzo di 1,84%. La ripresa del valore nel settore dei semiconduttori è proseguita, con il titolo che si mantiene stabilmente al di sopra del livello di resistenza psicologica di $100.
- Alphabet / Google (GOOG): A $354,30, in calo di 0,96%. Limitato dalle prese di profitto a breve termine, il titolo ha subito un lieve ritracciamento tecnico dai massimi recenti.
- Apple (AAPL) e Amazon (AMZN): A $313,33 (+0,29%) e $274,48 (+0,82%), rispettivamente. Entrambi hanno scambiato in modo stabile, fornendo supporto di liquidità al mercato in generale durante la fase di consolidamento laterale.
2. Mercato dei cambi
- Indice del dollaro USA (DXY): A quota 99,643, in rialzo di 0,041 TP3T. L'indice del dollaro ha oscillato strettamente tra 99,50 e 100,00. L'incertezza sulla traiettoria dei tassi di interesse della Fed ha mantenuto l'attività di mercato cauta, comprimendo la volatilità complessiva.
- EUR/USD: A 1,15555, in calo di 0,03%. L'euro si è mantenuto vicino a 1,1550 poiché l'atteggiamento attendista della BCE, combinato con fondamentali regionali deboli, ha limitato lo slancio rialzista.
- USD/JPY: A quota 157,916, in rialzo di 0,071 TP3T. Le aspettative sui differenziali di rendimento tra Stati Uniti e Giappone hanno dominato, spingendo la coppia verso quota 158,00. La domanda di carry trade e un temporaneo affievolimento dell'attrattiva dello yen come bene rifugio hanno mantenuto la valuta sotto pressione.
3. Metalli preziosi e materie prime
- Metalli preziosi
- Oro spot (XAUUSD): A $4,338,97/oz, in calo di 0,07%. L'oro si è consolidato stabilmente all'interno di un canale elevato sopra $4,300. Nonostante i costi di detenzione in un contesto di tassi di interesse elevati, l'allocazione a lungo termine e la domanda di beni rifugio hanno fornito un solido supporto durante i ribassi.
- Argento spot (XAGUSD): A $63,74/oz, in rialzo di 0,28%. L'argento ha leggermente sovraperformato l'oro, sostenuto dalle aspettative della domanda industriale e dal riequilibrio del rapporto oro-argento, oscillando su livelli elevati tra $63 e $64.
- materie prime
- Petrolio greggio WTI (XTIUSD): A $79,00/barile, si è registrato un forte rimbalzo di 2,23%. L'aumento dei rischi geopolitici e l'incertezza dell'offerta sono stati nuovamente scontati nel prezzo, spingendo il petrolio greggio vicino al livello di resistenza psicologica di $80 con premi di rischio ampliati.
4. Criptovalute e dinamiche macroeconomiche
- Bitcoin (BTCUSD): A $64,980, in rialzo di 0,19%. Bitcoin ha formato una base ristretta intorno a $65,000. Mentre la liquidità macroeconomica globale subisce una revisione dei prezzi, la propensione al rischio rimane cauta, con conseguente movimento laterale a bassa volatilità.
- Ethereum (ETHUSD): A $1,913,65, in rialzo di 0,24%. Ethereum ha recuperato leggermente in linea con il mercato più ampio, stabilendo una base di consolidamento al di sotto di $1,900. La correlazione tra criptovalute e azioni tradizionali ad alto rischio rimane elevata.
5. Eventi da non perdere oggi
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