24 dicembre 2025. Ieri, il Dipartimento del Commercio statunitense ha pubblicato i dati rivisti sul PIL del terzo trimestre, confermando la solida resilienza economica. Il tasso di crescita annualizzato ha raggiunto lo straordinario 4,31% su base trimestrale, superando significativamente le previsioni del mercato, che si attestavano a 3,31%. Questo dato ha spinto al rialzo i titoli azionari statunitensi, alimentando il cosiddetto "Rally di Babbo Natale". Alla chiusura di martedì, l'indice S&P 500 si è attestato a 6.909,79 punti, toccando un nuovo massimo storico. Contemporaneamente, oro e argento hanno raggiunto livelli record, creando una sinergia tra azioni e metalli preziosi, sostenuta da una forte crescita. La domanda cruciale per il mercato rimane: questo slancio di crescita riuscirà a smorzare le aspettative di futuri tagli dei tassi d'interesse e a innescare una divergenza tra gli asset rischiosi?
Andamento del mercato e analisi fondamentale per classe di attivi
1. Mercato azionario statunitense
Andamento dell'indice:
- L'indice Dow Jones Industrial Average è rimasto relativamente debole, registrando un modesto guadagno di 0,161 punti.
- L'indice S&P 500 è salito di 0,461 punti a 3 giorni, registrando la quarta seduta consecutiva in rialzo e un nuovo massimo storico.
- L'indice Nasdaq è salito di 0,571 punti (TP3T), trainato dalla continua solidità dei titoli tecnologici a grande capitalizzazione.
Focus sui titoli azionari: NVIDIA (NVDA) ha continuato la sua ascesa intraday, con un'impennata di circa 3% e la sua capitalizzazione di mercato è tornata verso la soglia di $4,6 trilioni; Broadcom (AVGO) ha dimostrato un solido slancio con un guadagno di 2,3%, supportato dalla persistente domanda di intelligenza artificiale, dalla sinergia software-hardware e dalla resilienza economica generale.
Fattori determinanti: Il rally di NVIDIA è attribuito a una combinazione di fattori favorevoli a livello politico (potenziale ripresa delle esportazioni verso la Cina), chiarezza strategica (uscita dalla concorrenza nel settore del cloud) e un solido contesto macroeconomico.
2. Mercato Forex
- L'indice del dollaro USA è scivolato sotto quota 98, toccando il livello più basso da ottobre. L'indice ha affrontato una volatilità a breve termine in vista delle festività, in bilico tra dati economici interni positivi e flussi di capitali rifugio in continuo cambiamento;
- Il cambio EUR/USD ha mantenuto la sua traiettoria rialzista, tentando di raggiungere i massimi da inizio anno, mentre il dollaro si è indebolito in generale;
- Il cambio USD/JPY è sceso al livello di 156,30, poiché le aspettative di normalizzazione della politica monetaria della Banca del Giappone (BoJ) continuano a esercitare una pressione al ribasso a medio termine sulla coppia;
- La coppia GBP/USD ha mantenuto una relativa forza, sostenuta dall'inflazione persistente nel Regno Unito e dalle aspettative di tassi di interesse elevati per un periodo prolungato.
Logica di guida: Gli analisti suggeriscono che, sebbene i solidi dati sulla crescita rafforzino la tesi a favore di un mantenimento dei tassi d'interesse invariati da parte della Fed nel breve termine, ciò non ha fatto deragliare la previsione di consenso di due tagli dei tassi nel 2026.
3. Metalli preziosi e materie prime
Metalli preziosi:
- L'oro spot (XAUUSD) ha raggiunto un nuovo massimo storico, avvicinandosi alla soglia di 1.500/oz. La spinta rialzista è principalmente trainata dalle tensioni geopolitiche e dalle incertezze nella catena di approvvigionamento (in particolare gli eventi che coinvolgono Venezuela e Russia).
- L'argento spot (XAG/USD) ha registrato una performance eccezionale, balzando a 3,51 TP3T per superare la barriera psicologica di 1 TP4T70/oz, spinto dalla domanda industriale, dalle scorte limitate e da un mix di acquisti di beni rifugio e speculativi.
Materie prime:
- Il petrolio WTI ha recuperato terreno per la terza sessione consecutiva, risalendo dai minimi annuali fino a raggiungere circa $58,60, con una ripresa totale di circa 4,8%. L'instabilità geopolitica relativa al Venezuela e il conflitto tra Russia e Ucraina rappresentano il principale catalizzatore di questa ripresa.
4. Criptovalute
- Nonostante il contesto rialzista per gli asset rischiosi, Bitcoin (BTC) ed Ethereum (ETH) non hanno registrato un'impennata sincronizzata dei volumi di scambio. Ciò suggerisce che al momento i capitali a breve termine privilegiano gli asset rischiosi tradizionali e i metalli preziosi rispetto agli asset digitali.
5. L'argomento di oggi
- Richieste iniziali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti (per la settimana terminata il 20 dicembre)