25 marzo 2026 — I mercati dell'oro hanno registrato un'altra ondata di forte volatilità durante la sessione asiatica. Dopo una brusca correzione di oltre 20%, l'oro spot si è stabilizzato e ha recuperato terreno, raggiungendo nuovamente il livello di $4.500.
Il fattore chiave alla base di questa mossa è un sottile cambiamento nelle dinamiche geopolitiche. Segnali positivi sono emersi dai colloqui di alto livello tra Stati Uniti e Iran, che sarebbero stati facilitati da Turchia, Egitto e Pakistan. I mercati ora osservano con attenzione le prossime 48 ore in attesa di un possibile accordo per il cessate il fuoco.
Sulla scia di questo allentamento della tensione, il petrolio greggio statunitense è sceso di quasi 4% nel corso della giornata a circa $88.80. Il forte calo dei prezzi dell'energia ha indebolito la domanda di oro come bene rifugio contro l'inflazione, ma allo stesso tempo, il miglioramento della propensione al rischio ha concesso all'oro un certo margine per un rimbalzo tecnico.
Panoramica e principi fondamentali del mercato multi-asset
1. Azioni statunitensi
Performance dell'indice
- Dow Jones (DJI): 46.124,06 (-0,18%)
L'indice continua a muoversi lateralmente su livelli elevati, con i titoli value a forte capitalizzazione sotto pressione a causa dell'incertezza sulle prospettive dei tassi di interesse. - S&P 500 (SPX): 6.607,90 (+0,10%)
I mercati stanno assistendo a una continua rotazione tra settori in crescita e settori difensivi. - Nasdaq 100 (NQ): 24.451,00 (+0,98%)
La solidità dei titoli growth a grande capitalizzazione riflette una preferenza per la visibilità degli utili in un contesto di aspettative macroeconomiche in continua evoluzione.
Azioni sotto i riflettori
- Tesla (TSLA): $383.03 (+0.57%)
Il titolo ha trovato supporto tecnico al di sopra del livello $380 e sta registrando una ripresa in linea con il rimbalzo del Nasdaq.
2. Mercato Forex
- Indice del dollaro USA (DXY): 99,156 (-0,03%)
Il dollaro si mantiene al di sotto del livello 100, con alcuni segnali di riduzione delle posizioni lunghe. - EUR/USD: 1,16196 (+0,11%)
L'euro si rafforza leggermente grazie all'indebolimento del dollaro, sebbene i guadagni rimangano limitati a causa delle aspettative di crescita disomogenee all'interno dell'Eurozona. - USD/JPY: 158,802 (+0,08%)
La coppia valutaria si mantiene su livelli elevati, intorno a 158, con i mercati cauti riguardo a un possibile intervento della Banca del Giappone per frenare l'eccessivo indebolimento dello yen.
3. Metalli preziosi e materie prime
Metalli preziosi
- Oro (XAU/USD): ~$4,541,56 (+1,50%)
La combinazione di fattori geopolitici positivi e una rinnovata domanda di beni rifugio sta determinando una forte spinta al rialzo. - Argento (XAG/USD): $72.99 (+2.46%)
L'argento sta mostrando un beta più elevato e sta recuperando terreno grazie alla sua componente di domanda industriale, rafforzando il più ampio rally dei beni preziosi.
materie prime
- Petrolio greggio (WTI): $87.90 (-1.11%)
Il prezzo del petrolio è in calo a causa delle aspettative di una domanda più debole, mentre oro e argento sono in rialzo, evidenziando una divergenza tra le materie prime, con i mercati che ricalibrano i prezzi in base al rapporto tra inflazione e rischi per la crescita.
4. Criptovalute e dinamiche macroeconomiche
- Bitcoin (BTC): $70,587 (+0,10%)
Il Bitcoin (BTC) rimane in un intervallo limitato al di sopra di $70K, comportandosi in questa fase più come un asset rischioso sensibile alla liquidità che come un bene rifugio. - Ethereum (ETH): $2,155.10 (-0.03%)
ETH continua a sottoperformare sia Bitcoin che oro, il che suggerisce che i capitali stiano privilegiando coperture inflazionistiche più chiare nell'attuale contesto macroeconomico.
5. Eventi chiave da seguire
- Australia: Indice dei prezzi al consumo (CPI) di febbraio (su base mensile)
- Australia: Indice dei prezzi al consumo (CPI) di febbraio (su base annua)
- Australia: Indice dei prezzi al consumo medio troncato (su base mensile)
- Regno Unito: Indice dei prezzi al consumo (CPI) di febbraio (su base annua)
- Eurozona: discorso della presidente della BCE Lagarde