Il 19 marzo 2026 i mercati finanziari globali hanno registrato una forte volatilità a seguito dell'ultima decisione della Federal Reserve. L'oro spot è stato oggetto di forti vendite mercoledì, perdendo quasi 41 punti durante la sessione e toccando brevemente un minimo mensile di 4.809 dollari prima di recuperare leggermente e attestarsi intorno ai 4.831 dollari.
Sebbene la Fed abbia mantenuto i tassi d'interesse invariati come previsto, la sua dichiarazione di politica monetaria è apparsa più restrittiva di quanto i mercati si aspettassero. I funzionari hanno sottolineato che l'inflazione rimane ostinata e hanno segnalato che quest'anno potrebbe esserci spazio solo per un taglio dei tassi.
Nel frattempo, il mercato energetico si è mosso nella direzione opposta. Il prezzo del petrolio greggio statunitense è balzato di quasi 31 tonnellate, raggiungendo i 98,30 dollari al barile, a causa delle tensioni geopolitiche che hanno aumentato notevolmente i timori di potenziali interruzioni delle forniture, ricostruendo rapidamente il premio di rischio del mercato.
I mercati sono ora stretti tra una politica monetaria più restrittiva e una crescente incertezza geopolitica. Con le aspettative di un taglio dei tassi a giugno che si stanno affievolendo significativamente, l'oro potrebbe rimanere sotto pressione nel breve termine, con il livello di 4.800 dollari considerato ora una zona di supporto chiave.
Performance degli asset e panoramica fondamentale
1. Mercato azionario statunitense
Performance dell'indice
- Indice Dow Jones Industrial Average Ha chiuso a 46.225,15, in calo di 766,45 punti o 1,63%. Il ritracciamento verso la zona di supporto a 46.000 riflette la continua revisione dei prezzi dei titoli a maggiore capitalizzazione in un contesto di tassi di interesse elevati prolungato.
- S&P 500 ha chiuso a 6.620,95, in rialzo di 0,091 TP3T. Nonostante la debolezza generale del mercato, l'indice ha mostrato resilienza intorno all'area dei 6.600 punti.
- Nasdaq-100 ha chiuso a 24.616,00, in calo di 0,141 TP3T, con i titoli tecnologici che affrontano una maggiore volatilità a causa delle prospettive restrittive della Fed.
Azioni sotto i riflettori
- Tesla, Inc. Ha chiuso a 392,78 dollari, in calo di 1,631 punti. I timori per la minore liquidità e l'indebolimento della domanda dei consumatori hanno spinto al ribasso il titolo, con il prezzo che ha testato la resistenza vicino al livello psicologico dei 400 dollari.
2. Mercato dei cambi
- Indice del dollaro USA Il valore si attestava a 100,128. Sebbene la Fed mantenesse i tassi invariati, gran parte del tono restrittivo era già stato scontato dal mercato.
- EUR/USD scambiato a 1,14738, in rialzo di 0,191 TP3T. L'euro ha trovato supporto tecnico agli acquisti sopra 1,14, mentre lo slancio del dollaro si è attenuato, sebbene i deboli fondamentali europei continuino a limitare il potenziale di rialzo.
- USD/JPY scambiato a 159,791, in calo di 0,011 TP3T. Lo yen rimane altamente volatile al di sotto del livello di 160, con gli operatori che seguono attentamente le possibili azioni successive della Banca del Giappone.
3. Metalli preziosi e materie prime
Metalli preziosi
- Oro spot (XAU/USD) Il prezzo si è attestato intorno ai 4.841,86 dollari l'oncia, in rialzo di 0,491 TP3T. La domanda di beni rifugio è tornata nonostante gli alti tassi di interesse, con la copertura contro l'inflazione e il premio geopolitico che continuano a dominare l'andamento dei prezzi.
- Argento spot (XAG/USD) L'argento è stato scambiato a 76,40 dollari l'oncia, in rialzo di 1,341 TP3T. L'argento ha mostrato un momentum intraday più forte rispetto all'oro, superando diversi livelli di resistenza tecnica.
materie prime
- Petrolio greggio (XTI/USD) Il prezzo del petrolio si è attestato a 99,03 dollari al barile, in calo di 0,551 unità (TP3T). Il greggio ha incontrato resistenza vicino alla soglia dei 100 dollari, mentre i mercati bilanciavano i rischi geopolitici legati all'offerta con il rallentamento della domanda globale.
4. Criptovalute e sviluppi macroeconomici
- Bitcoin scambiato a 71.026 USD, in calo di 0,33%. Il Bitcoin è rimasto in un intervallo limitato sopra i 70.000 USD, con le criptovalute che mostrano sempre più le caratteristiche di un bene rifugio digitale.
- Ethereum scambiato a 2.194,3 USD, in calo di 0,401 TP3T. Ethereum ha sottoperformato leggermente rispetto a Bitcoin, riflettendo una minore attività on-chain in un contesto di aspettative di liquidità più restrittive.
5. Eventi chiave da seguire oggi
- Variazione del numero di richiedenti nel Regno Unito
- Indice dei salari medi nel Regno Unito (3 mesi/anno)
- Sintesi della politica monetaria della Banca d'Inghilterra e tasso di interesse ufficiale
- Richieste iniziali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti
- Indice manifatturiero della Federal Reserve Bank di Filadelfia
- Tasso di rifinanziamento principale della Banca Centrale Europea
- Vendite di nuove case negli Stati Uniti