Il 20 gennaio 2026, i mercati globali si sono trovati ad affrontare una doppia pressione dovuta all'incertezza tariffaria e alle manovre geopolitiche, spingendo la domanda di beni rifugio a nuovi massimi. L'oro spot è balzato di oltre 1,51 TP3T lunedì, estendendo il suo rally fino al record di 4690,46 dollari l'oncia e avvicinandosi al livello chiave di 4700 dollari. L'argento spot ha mantenuto un forte slancio rialzista, scambiando vicino a 93,40 dollari, sebbene l'azione dei prezzi si sia spostata in una fase di consolidamento ad alti livelli dopo aver brevemente testato la zona storica di 94,099 dollari. Al contrario, il petrolio greggio statunitense è rimasto relativamente stabile intorno a 59,36 dollari al barile, poiché l'attenuazione delle tensioni in Iran ha compensato in parte il premio di rischio geopolitico. Nel complesso, l'escalation delle tensioni commerciali legate alla questione della Groenlandia sta accelerando i flussi di capitale verso gli asset fisici, con la volatilità del mercato che entra in una nuova fase di espansione.
Analisi fondamentale e performance degli asset
1. Mercati azionari statunitensi
Performance dell'indice
- Indice Dow Jones Industrial AverageAttualmente si attesta intorno ai 49.360 punti (-0,17%). L'indice si sta consolidando vicino ai massimi precedenti, riflettendo l'elevata sensibilità dei settori industriali tradizionali a potenziali attriti commerciali.
- Indice S&P 500Attualmente si attesta intorno ai 6.880 punti (-0,06%). Sebbene la soglia dei 7.000 punti sia a portata di mano, il sentiment degli investitori rimane cauto. I flussi di capitale mostrano una chiara divergenza strutturale, con i settori difensivi favoriti.
- Indice composito NasdaqAttualmente intorno ai 23.350 punti (-0,06%). I titoli tecnologici rimangono relativamente resilienti, supportati da solidi fondamentali nella catena di fornitura dei chip per l'intelligenza artificiale, compensando in parte la pressione di vendita dovuta all'avversione al rischio causata dall'incertezza tariffaria.
In evidenza nel titolo
- NVIDIA (NVDA): Chiusura a circa 186,23 dollari. Il titolo si trova attualmente in una fase di rotazione delle posizioni e gli investitori dovrebbero prestare attenzione alla potenziale pressione sui margini derivante dal trasferimento dei costi della catena di approvvigionamento.
2. Mercato dei cambi
- Indice del dollaro statunitense (DXY)Attualmente intorno a 99,05, in leggero calo nel corso della giornata con una diminuzione di circa 0,34%.
- EUR/USDA quota 1,1640. A causa delle minacce tariffarie statunitensi contro alcuni paesi europei, l'euro continua a testare il supporto a livelli inferiori. Nonostante un modesto rimbalzo tecnico intraday, la coppia potrebbe rompere al ribasso il livello psicologico di 1,1600 se la questione della Groenlandia e le misure di ritorsione commerciale dovessero peggiorare ulteriormente.
- USD/JPYA quota 158,09, lo yen giapponese ha trovato un po' di respiro in territorio di ipervenduto estremo e sta tentando di formare una base a breve termine vicino al livello di 158,00.
3. Metalli preziosi e materie prime
Metalli preziosi
- Oro spot (XAUUSD)Obiettivo: quota 4700. L'oro si mantiene oggi eccezionalmente forte, spinto dall'escalation delle tensioni geopolitiche relative alla Groenlandia e dall'intensificarsi degli attriti tariffari tra Stati Uniti e Unione Europea, che hanno innescato un afflusso esplosivo di capitali rifugio.
- Argento spot (XAGUSD)Dopo aver superato la soglia dei 93 dollari, i prezzi hanno raggiunto un massimo intraday vicino alla zona storica di 94,099 dollari l'oncia. Sebbene i prezzi siano scesi a circa 93,40 dollari durante la sessione nordamericana, riflettendo alcune prese di profitto ai massimi estremi, il trend rialzista generale rimane saldamente intatto nell'ambito della narrativa di riprezzamento macroeconomico.
materie prime
- Petrolio greggio WTIAttualmente il prezzo si aggira intorno ai 59,36 dollari al barile. In assenza di ulteriori fattori rialzisti, l'attenzione del mercato si è spostata sulle preoccupazioni relative alla domanda, mantenendo i prezzi del petrolio in una fase di debole consolidamento al di sotto dei 60 dollari.
4. Criptovalute e sviluppi macroeconomici
- Bitcoin (BTC)Il sentiment di avversione al rischio pesa, spingendo i prezzi verso il livello di supporto di 92.000. Colpito dai problemi di liquidità derivanti dalle tensioni tariffarie tra Stati Uniti e Unione Europea, il Bitcoin non è riuscito a seguire l'andamento positivo dell'oro ed è invece finito sotto pressione, scambiando attualmente intorno ai 92.580 dollari.
- Ethereum (ETH)Oggi mostra una notevole forza e si muove in modo indipendente, attualmente intorno ai 3.175 USD. Dopo un lungo periodo di consolidamento, ETH ha finalmente rilasciato un forte slancio di recupero, riuscendo a riconquistare e a mantenersi al di sopra della soglia critica dei 3.100 USD.
5. Argomento di oggi
- Variazione del numero di richiedenti nel Regno Unito a dicembre
- Guadagni medi trimestrali nel Regno Unito su base annua
- Riunione annuale del Forum economico mondiale (WEF) – Giorno 2
- Discorso del governatore della Banca d'Inghilterra, Bailey