19 dicembre 2025. L'indice dei prezzi al consumo (CPI) statunitense di novembre, pubblicato giovedì, è aumentato di 2,71 punti su base annua, un dato significativamente inferiore alle aspettative del mercato, pari a 3,11 punti. Questo ha riportato l'attenzione del mercato sul futuro percorso dei tagli dei tassi di interesse. Influenzato da questi dati, l'indice del dollaro USA è sceso brevemente verso quota 98 prima di rimbalzare in modo volatile. La propensione al rischio degli investitori ha mostrato una ripresa periodica: i tre principali indici azionari statunitensi hanno registrato un rimbalzo generalizzato; oro e argento hanno oscillato vicino ai massimi storici, in un contrasto tra le aspettative di allentamento monetario e le prese di profitto; il petrolio greggio è rimasto su livelli bassi; e Bitcoin ha subito una correzione dopo un'impennata iniziale. Il tema principale del mercato è incentrato sul braccio di ferro tra la questione se il calo dell'inflazione sia sufficiente a chiarire ulteriormente il percorso della politica monetaria e la sostenibilità del rimbalzo degli asset rischiosi.
Andamento del mercato e analisi fondamentale per classe di attivi
1. Mercato azionario statunitense: L'inflazione (CPI) alimenta le aspettative di allentamento monetario; i titoli tecnologici guidano la ripresa dell'indice.
Andamento dell'indice:
- L'indice Dow Jones Industrial Average è salito leggermente di circa 0,11 punti, chiudendo vicino ai 47.950 punti, mostrando una performance relativamente stabile.
- L'indice S&P 500 è salito di circa 0,81 punti su 3 giorni, ponendo temporaneamente fine a una precedente serie negativa di quattro sedute.
- L'indice Nasdaq è salito di circa 1,41 punti, trainato dalla solida performance degli utili del settore tecnologico, che è diventata la principale forza motrice di questa ripresa.
Focus sui titoli azionari: Le azioni di Micron Technology (MU) hanno registrato un'impennata di circa 10,21 TP3T alla chiusura. I solidi risultati finanziari e la forte domanda di soluzioni di storage per l'intelligenza artificiale hanno spinto il prezzo delle azioni significativamente al rialzo, rendendole uno dei principali motori della ripresa del mercato.
Fattori determinanti: Il miglioramento degli utili aziendali e la ripresa del settore tecnologico hanno contribuito congiuntamente ad aumentare la propensione al rischio del mercato. Gli investitori ora attendono con interesse i prossimi dati sull'occupazione e l'indice PCE core per valutare la sostenibilità del trend inflazionistico.
2. Mercato Forex: Il dollaro statunitense si indebolisce per poi stabilizzarsi; le valute non statunitensi mostrano andamenti divergenti.
- L'indice del dollaro statunitense (DXY) è crollato subito dopo la pubblicazione dei dati sull'inflazione (CPI), avvicinandosi brevemente al livello di 98,0, ma in seguito ha recuperato terreno durante una fase di consolidamento.
- Il tasso di cambio EUR/USD ha oscillato intorno a 1,170-1,180.
- Il cambio USD/JPY ha mantenuto un'elevata volatilità dopo un leggero calo, sostenuto dalle aspettative sulla politica monetaria giapponese.
- Il cambio GBP/USD ha oscillato a causa dell'incertezza riguardante la politica della Banca d'Inghilterra.
Logica di guida: Il rallentamento dell'inflazione ha indebolito il vantaggio a breve termine del dollaro statunitense, ma il potenziale di ribasso rimane limitato a causa della domanda di beni rifugio e delle aspettative di una scarsa liquidità in dollari.
3. Metalli preziosi e materie prime: I metalli preziosi oscillano su livelli elevati; il petrolio greggio si mantiene su livelli bassi.
Metalli preziosi:
- L'oro spot ha registrato un breve rialzo prima di consolidarsi su livelli elevati. Il contrasto tra le notizie positive sull'inflazione e la ripresa della propensione al rischio ha causato una divergenza di mercato.
- L'argento spot ha subito pressioni a breve termine, testando la zona di supporto vicino a $65 per oncia, sebbene la struttura di domanda e offerta a medio termine rimanga tesa.
Materie prime:
- Il prezzo del petrolio WTI è rimasto su livelli bassi, oscillando intorno a $56 al barile. Le aspettative di un eccesso di offerta hanno frenato qualsiasi eventuale ripresa.
4. Criptovalute: Il Bitcoin ritraccia dopo un'impennata; la volatilità rimane elevata senza una chiara rottura al rialzo.
- Il Bitcoin (BTC) ha brevemente superato la barriera psicologica di $90.000 prima di ritracciare e consolidarsi.
- Anche Ethereum (ETH) ha registrato un andamento altalenante, prima in rialzo e poi in ribasso, a causa di una combinazione di aspettative di allentamento macroeconomico e prese di profitto, mantenendo una tendenza volatile.
5. L'argomento di oggi
- Decisione sui tassi di interesse della Banca del Giappone (BoJ) (si prevede un aumento dei tassi)
- Vendite al dettaglio nel Regno Unito a novembre