11 febbraio 2026 — I mercati dell'oro hanno iniziato una settimana ricca di dati economici, con i prezzi spot che si mantengono intorno ai 5.040 dollari l'oncia nelle prime contrattazioni asiatiche. Dopo aver raggiunto il record di 5.600 dollari l'oncia a fine gennaio, innescando prese di profitto, i prezzi si stanno ora consolidando. La lieve pressione di martedì riflette un posizionamento prudente in vista dei dati chiave sull'occupazione non agricola (NFP) e sull'inflazione (CPI) negli Stati Uniti, mentre le vendite al dettaglio stabili di dicembre hanno sollevato preoccupazioni sulla crescita. I mercati stanno sempre più scontando due tagli dei tassi di interesse da parte della Fed quest'anno, riducendo il costo opportunità dell'oro e sostenendo i prezzi. Un dato sull'occupazione non agricola (NFP) debole, intorno alle 70.000 unità, confermerebbe ulteriormente un rallentamento del mercato del lavoro.
Analisi fondamentale e performance degli asset
1. Mercati azionari statunitensi
Performance dell'indice
- Indice Dow Jones Industrial Average (DJI): 50.188,14, in aumento 0,10%
- S&P 500 (SPX): 6.961,53, in aumento 0,11%, consolidandosi strettamente vicino al 7.000 livello
- Nasdaq 100 (NQ): 25.280,50, in su 0,25%, mentre i mercati attendono dati chiave sull'occupazione e sull'inflazione per riancorare le aspettative sui tassi
Azioni sotto i riflettori
- Apple (AAPL): 273,68 USD in meno 0,34%
Le azioni hanno perso terreno rispetto ai massimi recenti, riflettendo le pressioni di aggiustamento delle valutazioni in un contesto di incertezza macroeconomica e di aumento dei costi legati ai contenuti, anche per i leader tecnologici che operano in settori difensivi.
2. Mercato Forex
- Indice del dollaro USA (DXY): 96.914, in aumento 0,02%
Il dollaro rimane sostanzialmente stabile mentre i mercati valutano le aspettative fino a tre tagli dei tassi da parte della Fed contro la continua domanda di beni rifugio, mantenendo l'indice in un intervallo ristretto al di sotto 97. - EUR/USD: 1,18947, piatto nel giorno
L'euro è sostenuto dalle migliori aspettative di crescita dell'eurozona ma manca di slancio per una rottura decisiva oltre 1.19. - USD/JPY: 154.224, giù 0,10%
Lo yen si mantiene stabile tra le speculazioni su possibili aggiustamenti della politica monetaria della Banca del Giappone e il rinnovato sentimento di avversione al rischio.
3. Metalli preziosi e materie prime
Metalli preziosi
- Oro spot (XAU/USD): Circa 5.048,08 USD/oz, e oltre 0,46%
Sostenuto dai rischi geopolitici e dalla continua domanda strutturale delle banche centrali, l'oro rimane saldamente al di sopra 5.000 dollari USA, con volatilità elevata a causa della revisione dei prezzi del rischio. - Argento spot (XAG/USD): USD 81,854/oz, e oltre 1.33%
L'argento continua a sovraperformare l'oro, spinto da vincoli di offerta e da una forte domanda industriale, mentre i prezzi entrano in una fase di scoperta.
materie prime
- Petrolio greggio (WTI): 64,32 USD/barile, e oltre 0,16%
Mentre persistono pressioni sul lato dell'offerta, in particolare dalla produzione non OPEC, le tensioni geopolitiche in Medio Oriente e le preoccupazioni per potenziali interruzioni dell'offerta mantengono i prezzi sostenuti al di sopra 60 USD.
4. Criptovalute e sviluppi macroeconomici
- Bitcoin (BTC/USD): Da 69.163 USD in su 0,52%
Con aspettative di ampia liquidità globale e miglioramento del sentiment di rischio, BTC si sta consolidando tecnicamente al di sotto del 70.000 dollari livello. - Ethereum (ETH/USD): 2.024,9 USD, in su 0,16%
ETH mostra una performance più contenuta, il che suggerisce una preferenza dei capitali per asset con maggiore certezza, come i beni reali tradizionali o i token di fascia alta, nell'attuale contesto dei tassi di interesse.
5. L'argomento di oggi
- Guadagni orari medi negli Stati Uniti a gennaio (mese su mese)
- Dati sui salari non agricoli negli Stati Uniti a gennaio
- Tasso di disoccupazione negli Stati Uniti a gennaio