30 gennaio 2026 — Giovedì, durante l'orario di negoziazione statunitense, i mercati dell'oro hanno vissuto una seduta drammatica e altamente volatile, con un andamento da "montagne russe" da manuale. Dopo aver raggiunto un nuovo massimo storico, l'oro spot è stato improvvisamente travolto da un massiccio afflusso di ordini di vendita. I prezzi sono crollati di circa 450 dollari in soli 30 minuti, scendendo brevemente fino a circa 5.104 dollari.
La brusca inversione di tendenza rifletteva una convergenza di fattori, tra cui un eccessivo posizionamento speculativo, i vincoli imposti dalla politica della Federal Reserve e requisiti di margine più elevati che hanno costretto a una rapida chiusura delle posizioni. Mentre la Federal Reserve manteneva il suo tasso di riferimento tra 3,5% e 3,75%, e il presidente Jerome Powell segnalava la possibilità di tagli dei tassi entro la fine dell'anno, gli investitori riconoscevano sempre più che i tassi di interesse reali rimanevano relativamente elevati. Di conseguenza, il premio per i beni rifugio, scontato intorno ai 5.600 dollari, si era chiaramente discostato dai fondamentali sottostanti, rendendo inevitabile una brusca correzione ai massimi livelli.
Guardando al futuro, l'attenzione del mercato si sta spostando su una serie di indicatori economici chiave statunitensi, tra cui la bilancia commerciale, gli ordini industriali e le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione. Una serie di dati migliori del previsto potrebbe sostenere un rimbalzo del dollaro statunitense, mentre dati più deboli potrebbero comunque lasciare spazio all'oro per ritestare i massimi recenti in un contesto di persistente incertezza.
Performance degli asset e panoramica fondamentale
1. Mercati azionari statunitensi
Performance dell'indice
- Indice Dow Jones Industrial Average (DJI): 49.071, in calo di 92,30 punti, ovvero 0,19%. L'indice ha continuato a oscillare in un intervallo ristretto al di sotto del livello di 49.000, entrando in una fase di consolidamento dopo la recente volatilità. La debolezza è stata più evidente tra i titoli value a maggiore capitalizzazione.
- Indice S&P 500 (SP500): 6.958,46, in calo di 68,08 punti, ovvero 0,97%. Dopo un forte rialzo nelle sessioni precedenti, l'indice ha registrato un notevole ritracciamento. La pressione di vendita si è intensificata in prossimità della soglia psicologica dei 7.000 punti, con i capitali che si sono spostati verso i settori difensivi.
- Indice Nasdaq 100 (NQ1): 25.968,5, in calo di 234,25 punti, ovvero 0,90%.
Evidenziazione del titolo
- Apple (AAPL): 258,30 USD, in calo di 0,161 TP3T. Nel contesto di una generale debolezza dei titoli tecnologici a grande capitalizzazione, Apple ha dimostrato una relativa resilienza, con il prezzo delle sue azioni che si mantiene su un livello di consolidamento elevato al di sopra dei 250 USD.
2. Mercato dei cambi
- Indice del dollaro USA (DXY): 96,163, in calo di 0,101 TP3T. Il dollaro è rimasto sotto pressione. Nonostante una posizione sostanzialmente neutrale da parte della Federal Reserve, la concorrenza dei beni rifugio alternativi ha continuato a pesare sul dollaro al di sopra del livello di 96.
- USD/JPY: 153,331, in calo di 0,141 TP3T. Con le aspettative di un aumento dei tassi da parte della Banca del Giappone che si fanno sempre più concrete, lo yen ha mostrato una maggiore sensibilità intorno alla soglia di 153.
- EUR/USD: 1,19450, in rialzo di 0,07%. L'euro si è mantenuto appena al di sotto del livello di 1,20. I dati economici europei deludenti hanno limitato lo slancio rialzista, impedendo una rottura decisiva nonostante la persistente debolezza del dollaro.
3. Metalli preziosi e materie prime
Metalli preziosi
- Oro spot (XAUUSD): L'oro è stato scambiato intorno ai 5.440 dollari l'oncia, in rialzo di 35,80 dollari (0,661 TP3T) e raggiungendo un nuovo massimo storico. Durante la sessione statunitense di giovedì, forti vendite hanno brevemente spinto i prezzi al ribasso di 450 dollari, fino a un minimo vicino ai 5.104 dollari l'oncia.
- Argento spot (XAGUSD): 118,24 dollari l'oncia, in rialzo di 1,121 TP3T. L'argento ha registrato guadagni particolarmente consistenti, sostenuto da un robusto sentiment rialzista.
materie prime
- Petrolio greggio (XTIUSD): 65,40 dollari al barile, in rialzo di 3,811 punti base su 3 ore. L'escalation delle tensioni in Medio Oriente e le potenziali interruzioni dell'offerta hanno spinto i prezzi decisamente al di sopra del livello di resistenza di 65 dollari, rafforzando il sentiment rialzista a breve termine.
4. Criptovalute e sviluppi macroeconomici
- Bitcoin (BTCUSD): 84.310 USD, in calo di 3,15%. Dopo non essere riuscito a mantenere un movimento al di sopra dei 90.000 USD, Bitcoin ha subito una notevole correzione tecnica, con una pressione di presa di profitto a breve termine che si è fatta più pronunciata.
- Ethereum (ETHUSD): USD 2.810, in calo di 5,351 TP3T. Ethereum ha registrato una performance nettamente inferiore sia al mercato in generale che all'oro, a dimostrazione del fatto che, in un contesto di avversione al rischio, gli asset reali tradizionali godono attualmente di una maggiore preferenza da parte degli investitori rispetto agli asset digitali.
5. L'argomento di oggi
- Germania: Indice dei prezzi al consumo di gennaio (su base mensile, preliminare)
- Germania: PIL del quarto trimestre (trimestrale, dati preliminari)
- Canada: PIL di novembre (su base mensile)
- Stati Uniti: Indice PPI di base (MoM)
- Stati Uniti: Indice dei prezzi alla produzione (mese su mese)