Venerdì mattina, 21 agosto 2026, durante la sessione asiatica, i mercati globali delle materie prime e dei beni rifugio hanno esteso la loro forte performance. L'oro spot si è attestato intorno a 1.530 centesimi l'oncia, dopo aver toccato giovedì il massimo degli ultimi tre mesi a 1.540,81 centesimi l'oncia. Il rally in corso dell'oro continua a essere sostenuto dalle aspettative di un calo dei tassi di interesse reali a lungo termine, mentre le dichiarazioni del Segretario del Tesoro statunitense Bessent riguardo a una potenziale espansione delle operazioni di liquidità hanno alimentato le aspettative di allentamento monetario, spingendo i fondi verso i beni rifugio.
Sulla scia della forza dell'oro, i mercati del petrolio greggio hanno registrato un'impennata dei premi di rischio. Il petrolio greggio statunitense ha superato quota 21 Tp3T giovedì, mantenendosi poi stabile intorno a 1 Tp4T86,30/bbl nelle prime ore di venerdì. I severi avvertimenti lanciati dagli Stati Uniti in merito alle tensioni in Medio Oriente, accompagnati da minacce di rigide restrizioni economiche e commerciali, insieme all'indicazione del Segretario Bessent che i dettagli delle azioni specifiche saranno resi noti lunedì prossimo, hanno alimentato le preoccupazioni per possibili interruzioni delle forniture. Nel breve termine, i catalizzatori geopolitici e le frizioni politiche sono destinati a mantenere un'elevata volatilità e una propensione rialzista sia per l'oro che per il petrolio greggio.
Analisi fondamentale e performance degli asset
1. Mercato azionario statunitense
Performance dell'indice
- Indice Dow Jones Industrial Average (DJI): Riportato a 52.764,27 punti, crolla di 704,09 punti (-1,32%). Trascinato al ribasso da forti vendite nei componenti ciclici e value, il Dow Jones ha subito un significativo calo rispetto ai massimi storici, riflettendo la revisione dei prezzi di mercato dovuta al rallentamento della dinamica macroeconomica e alla pressione sugli utili aziendali in un contesto di tassi elevati.
- Indice S&P 500 (SP500): Riportato a 7.656,66 punti, in lieve calo di 0,33 punti (-0,00%, praticamente invariato). L'indice ha mostrato una forte fase di consolidamento intorno ai 7.650 punti, con un'estrema divergenza settoriale, poiché la resilienza delle mega-cap tecnologiche ha compensato la pressione al ribasso proveniente dai settori tradizionali.
- Indice Nasdaq 100 (NQ1!): Riportato a 29.334,25 punti, in rialzo di 33,75 punti (+0,12%). I titoli tecnologici di peso hanno mostrato un forte assorbimento di capitali dopo i precedenti ribassi, con un riassetto strutturale delle valutazioni che ha contribuito a mantenere l'indice saldo sopra i 29.300 punti.
Punti salienti del titolo azionario
- Tesla (TSLA): Segnalato a $345.13, in calo di 1.71%.
- Apple (AAPL): Segnalato a $311.30, in calo di 1.75%.
- Intel (INTC): Segnalato a $92.13, in calo di 0.72%.
- Amazon (AMZN): Segnalato a $260.11, in calo a 2.16%.
- Alphabet/Google (GOOG): Segnalato a $340.67, in calo di 1.17%.
2. Mercato dei cambi
- Indice del dollaro statunitense (DXY): Riportato a 98,822, in leggero calo di 0,021 TP3T. Consolidandosi in un intervallo ristretto vicino a 98,80, il dollaro non mostra slancio di rottura mentre i mercati valutano l'inflazione persistente rispetto ai segnali di rallentamento economico in vista della conferma della politica chiave della Fed.
- EUR/USD: Riportato a 1,16846, in rialzo di 0,06%. Stabilizzandosi intorno al supporto chiave a 1,1680, l'euro ha guadagnato margine di manovra grazie alla debolezza del dollaro, nonostante l'orientamento accomodante della politica monetaria della BCE.
- USD/JPY: Riportato a 159,074, stabile vicino a 159,00 (-0,00%). Gli elevati differenziali di rendimento tra Stati Uniti e Giappone continuano a sostenere le operazioni di carry trade, sebbene la vicinanza al livello critico di 160 mantenga il mercato in allerta per un potenziale intervento della Banca del Giappone.
3. Metalli preziosi e materie prime
Metalli preziosi
- Oro spot (XAUUSD): Riportato intorno a $4,511,27/oz, in calo di $7,685 (-0,17%). L'oro si è consolidato sopra $4,500/oz poiché lo slancio rialzista ha assorbito le prese di profitto dopo i forti guadagni. Tuttavia, i premi di rischio geopolitico e le tendenze di de-dollarizzazione a lungo termine forniscono un supporto solido.
- Argento spot (XAGUSD): Riportato a $67,965/oz, in calo di 0,19%. L'argento ha subito lievi prese di profitto prima della soglia di $68, rispecchiando la fase di consolidamento ad alto livello dell'oro.
materie prime
- Petrolio greggio WTI (XTIUSD)Il prezzo del petrolio si è attestato intorno a $86,94/bbl, in rialzo di 0,06%. Il petrolio ha oscillato all'interno di una forte zona di resistenza vicino a $87, in bilico tra i rischi di strozzatura dell'offerta in Medio Oriente e le proiezioni di una domanda globale più debole.
4. Criptovalute e dinamiche macroeconomiche
- Bitcoin (BTCUSD): Riportato intorno a $73.556, in rialzo di 0,75%. Rimbalzando sopra il livello pivot di $73.000, BTC ha mostrato un interesse di acquisto resiliente, attirando capitali dai settori azionari tradizionali.
- Ethereum (ETHUSD): Riportato intorno a $2,333,05, in rialzo di 0,29%. ETH ha registrato una lieve ripresa al di sopra del supporto di $2,300, ma continua a sottoperformare BTC, evidenziando la concentrazione di capitale in asset digitali di primaria importanza come riserva di valore in un contesto di liquidità limitata.
5. Eventi chiave di oggi
- Vendite al dettaglio nel Regno Unito (mese su mese)
- Produzione e servizi flash in Francia PMI
- Produzione e servizi flash in Germania PMI
- PMI di produzione e servizi flash nel Regno Unito