4 marzo 2026 — I mercati finanziari globali sono stati colpiti da una forte volatilità a causa della collisione di molteplici forze macroeconomiche. Martedì, l'oro spot è stato oggetto di una forte pressione di vendita, perdendo più di 41 TP3T intraday per scambiare vicino $5,123 per oncia. Le aspettative per il primo taglio dei tassi da parte della Federal Reserve sono state posticipate da luglio a settembre. Con l'indebolimento delle prospettive di un taglio dei tassi, gli investitori si sono orientati verso una posizione di "contante è sovrano" in un contesto di estrema volatilità, indebolendo temporaneamente l'attrattiva dell'oro nel breve termine. Sebbene le prolungate tensioni in Medio Oriente continuino a destare preoccupazioni per l'inflazione a lungo termine, le condizioni di liquidità più restrittive hanno reso difficile per l'oro sostenere il precedente rally unidirezionale. I future sull'oro hanno chiuso in ribasso di 3,51 TP3T, riflettendo un riposizionamento difensivo a livelli elevati.
Performance degli asset e panoramica fondamentale
1. Mercato azionario statunitense
Performance dell'indice
- Indice Dow Jones Industrial Average (DJI):48.501,27, in calo di oltre 400 punti (-0,83%).
- S&P 500 (SP500):6.807,07, in leggero rialzo di 0,021 TP3T. L'indice ha oscillato in un intervallo ristretto, con rialzisti e ribassisti che si sono contesi la posizione intorno al livello di 6.800.
- Nasdaq 100 (NQ1):24.720,00, in calo di 0,141 TP3T. I titoli growth e tecnologici hanno perso slancio dopo il recente rally, mentre i mercati rivalutano l'incertezza relativa all'andamento dei tassi.
Focus sui titoli azionari
- Tesla (TSLA):$392,43, in calo di 2,70%. Essendo un titolo di crescita di riferimento, il calo di Tesla ha pesato sul Nasdaq, a causa delle preoccupazioni per il rallentamento della crescita della domanda a valle e la pressione sui margini.
2. Mercato dei cambi
- Indice del dollaro USA (DXY): 99,178, in rialzo di 0,111 TP3T. Il dollaro si mantiene resiliente al di sopra del livello 99, sostenuto da rinnovati flussi verso beni rifugio in un contesto di incertezza sulla crescita globale.
- EUR/USD: 1,15943, in calo di 0,161 TP3T. La debole dinamica di crescita nell'Eurozona e il differenziale di tassi ancora ampio tra Stati Uniti e UE continuano a limitare il potenziale di rimbalzo dell'euro.
- USD/JPY: 157,613, in calo di 0,051 TP3T. Lo yen sta mostrando una certa resistenza vicino al livello di 158, con i mercati che seguono con attenzione la posizione della Banca del Giappone sulle aspettative di inflazione.
3. Metalli preziosi e materie prime
Metalli preziosi
- Oro spot (XAUUSD): $5,133,88 per oncia. Nonostante la recente volatilità, l'oro rimane stabile al di sopra del livello di $5,100, sostenuto dalla domanda di beni rifugio e dai continui acquisti delle banche centrali, il che lo rende un asset di copertura macroeconomica fondamentale.
- Argento spot (XAGUSD): $83.1026 per oncia. L'argento continua a mostrare una volatilità maggiore rispetto all'oro, a causa del suo duplice ruolo di bene rifugio sia industriale che patrimoniale.
materie prime
- Petrolio greggio (XTIUSD): $75,06 al barile, in rialzo di 0,20%. I prezzi del petrolio trovano supporto tecnico vicino a $75, sostenuti dal rischio geopolitico e dalle aspettative di condizioni di offerta limitate.
4. Criptovalute e sviluppi macroeconomici
- Bitcoin (BTCUSD): $68.028, in calo di 0,45%. Il BTC rimane in fase di consolidamento al di sotto della soglia di $70.000, con un premio di liquidità limitato che gli impedisce di salire di pari passo con l'oro.
- Ethereum (ETHUSD): $1,966,80, in calo di 0,82%. ETH continua a sottoperformare rispetto al mercato delle criptovalute in generale, riflettendo un'attività on-chain e un'innovazione a livello applicativo insufficienti a supportare un movimento di breakout.
5. L'argomento di oggi
- Svizzera: Indice dei prezzi al consumo (CPI) di febbraio (su base mensile)
- Stati Uniti: Cambiamenti occupazionali ADP di febbraio
- Stati Uniti: Indice PMI non manifatturiero ISM di febbraio
- CanadaDiscorso del governatore della Banca del Canada, Tiff Macklem