SU 6 gennaio 2026, I mercati finanziari globali hanno aperto la prima settimana del nuovo anno in un clima di forte turbolenza, con la domanda di beni rifugio e le preoccupazioni fondamentali che si sono manifestate simultaneamente. Sul fronte geopolitico, l'improvviso attacco delle forze statunitensi in Venezuela, con la conseguente cattura di Nicolás Maduro, ha immediatamente scatenato il panico sui mercati. Il prezzo dell'oro spot ha registrato un forte rialzo, mantenendosi saldamente al di sopra dei 4.400 dollari l'oncia; il petrolio WTI, dopo un'intensa volatilità in apertura intorno ai 56,39 dollari, è stato rapidamente spinto al rialzo dagli acquisti di beni rifugio, riconquistando il livello chiave di 58,0 dollari al barile. Il fattore geopolitico sta invertendo con forza la recente tendenza al ribasso.
Sul fronte dei dati macroeconomici, l'indice PMI manifatturiero ISM di dicembre, pubblicato ieri sera, si è attestato a 47,9, non solo al di sotto delle aspettative di 48,3, ma anche inferiore al dato precedente. All'ombra degli alti tassi di interesse e dell'incertezza commerciale, gli ordini manifatturieri statunitensi rimangono deboli e privi di slancio. Ancora più preoccupante è l'impennata dell'indice dei prezzi, che ha raggiunto quota 58,5, a testimonianza delle persistenti pressioni inflazionistiche a monte.
Performance del mercato multi-asset e analisi fondamentale
1. Mercato azionario statunitense
- Indice Dow Jones Industrial Average: In rialzo di 1,231 TP3T, chiudendo a 48.977,18 punti, estendendo i guadagni precedenti e consolidandosi su livelli elevati;
- Contratti future sull'indice S&P 500: In rialzo di circa 2,21 punti, a quota 6.900, il che indica un cauto ottimismo in vista di importanti dati macroeconomici;
- Contratti future sull'indice Nasdaq 100: In rialzo di circa 0,71 punti, l'indice TP3T raggiunge quota 23.390, con i titoli tecnologici che continuano a essere supportati.
Focus sui titoli azionari
- Tesla (TSLA)Dopo sette sedute consecutive di forte ribasso, il titolo ha registrato oggi un rimbalzo tecnico, chiudendo in rialzo a 3,1%.
Nel breve termine, gli indici azionari mantengono una struttura ascendente e volatile, ma con volumi di scambio contenuti e una propensione al rischio che non si è ancora completamente ripresa.
2. Mercato dei cambi
- Indice del dollaro statunitense (DXY): Rimane stabile, oscillando intorno al livello di 98,3 con una graduale tendenza al rialzo.
- EUR/USD: Sotto pressione a causa della forza del dollaro statunitense, il prezzo si mantiene nella fascia compresa tra 1,16 e 1,17.
- USD/JPY: Il tasso si mantiene al di sopra di 156, sebbene persistano le pressioni al ribasso sullo yen.
Logica di guida: La forza del dollaro è trainata principalmente dalle aspettative di stabilità a breve termine delle politiche della Federal Reserve, nonché dalla domanda di beni rifugio in un contesto di dati economici esteri deboli. Inoltre, la divergenza di politiche tra Stati Uniti e Giappone continua a pesare sullo yen.
3. Metalli preziosi e materie prime
- Oro spot (XAU/USD): Il prezzo dell'oro è balzato di 2,71 T/3 T intraday a circa 1 T/4 T/4.400/oz, segnando un nuovo massimo dalla fine dello scorso anno. La continua contrazione dell'indice PMI manifatturiero ISM (47,9) ha minato significativamente la fiducia nella crescita economica statunitense, costringendo i capitali ad affluire verso l'oro come bene rifugio e alzando ulteriormente il tetto massimo dei prezzi dell'oro.
- Argento spot (XAG/USD): Quotato a circa $75,5/oz. Da un punto di vista tecnico, la resistenza più consistente si concentra nell'intervallo $77–$78. Appesantito dalle aspettative di una debole domanda industriale, il suo potenziale di rialzo è attualmente inferiore a quello dell'oro.
- Petrolio greggio WTI: Consolidamento nella fascia $57–$58/bbl. I rischi di interruzione dell'offerta derivanti dal conflitto geopolitico in Venezuela stanno fornendo un supporto fondamentale ai prezzi del petrolio, consentendo loro di tentare un'inversione della pressione causata dalla forza del dollaro statunitense, mentre i prezzi cercano un rimbalzo di base in un contesto di acquisti di beni rifugio e di contesa di mercato.
4. Criptovalute
- Bitcoin (BTC): Il prezzo si aggira intorno a $93.000, muovendosi lateralmente a livelli elevati. Un supporto chiave a breve termine si trova nella fascia $90.000–92.000.
- Ethereum (ETH): Il prezzo si aggira intorno a $3,100, con movimenti guidati dal sentiment che rimangono predominanti e una volatilità ancora elevata.
5. L'argomento di oggi
- Indice dei prezzi al consumo (CPI) della Germania m/m