29 gennaio 2026 — I mercati finanziari globali hanno assistito a un'ondata storica di estrema volatilità nelle prime ore di oggi. L'oro spot è entrato in piena fase di impennata, superando diversi livelli psicologici come un treno in corsa e raggiungendo un massimo intraday di 5.600 dollari l'oncia, segnando un nuovo record storico. Sebbene i prezzi abbiano poi subito un ritracciamento a causa delle prese di profitto e stiano ora testando ripetutamente la soglia dei 5.500 dollari, l'entità e l'intensità della domanda di beni rifugio, alimentata dall'estrema incertezza geopolitica, hanno raggiunto livelli quasi euforici. Sul fronte macroeconomico, la Federal Reserve ha concluso la sua prima riunione di politica monetaria dell'anno nelle prime ore di oggi, optando per mantenere invariato il tasso di interesse di riferimento a 3,5%–3,75%, in linea con le aspettative. Pur riconoscendo un netto miglioramento delle prospettive di crescita e un allentamento dei rischi per l'inflazione e l'occupazione, i responsabili della politica monetaria hanno sottolineato che l'inflazione rimane elevata. I mercati hanno reagito con calma, interpretando la dichiarazione come sostanzialmente invariata nel tono. Gli operatori di mercato continuano a considerare giugno come il periodo più probabile per il primo taglio dei tassi d'interesse nel prossimo ciclo di allentamento monetario.
Performance degli asset e analisi fondamentale
1. Mercati azionari statunitensi
Performance dell'indice
- Dow Jones (US30): 49.015,60. L'indice è risalito leggermente sopra la soglia dei 49.000 punti, con i titoli value che mostrano i primi segnali di stabilizzazione dopo i recenti cali.
- S&P 500 (SPX): 6.970 (massimo intraday: 7.012). L'S&P ha brevemente superato il 7.000 Traguardo raggiunto per la prima volta in giornata, ma il movimento è sembrato più un "stress test" che una rottura al rialzo. I titoli a maggiore capitalizzazione hanno pesato sulla performance e l'indice non è riuscito a mantenersi al di sopra del livello alla chiusura, evidenziando una persistente pressione di vendita.
- Nasdaq Composite (IXIC): 26.130. La forza dei titoli dei semiconduttori e delle memorie ha compensato la cautela pre-trimestrale, consentendo al Nasdaq di mantenere la sua solidità al di sopra dei 26.000 punti.
Borsa in evidenza
- Tesla (TSLA): 431,42 dollari. Tesla ha pubblicato un rapporto sugli utili che ha fatto molto parlare di sé dopo la chiusura dei mercati. Nonostante abbia registrato il suo primo calo annuale di fatturato, l'azienda ha annunciato la sospensione della produzione dei modelli S/X. Questa svolta verso l'intelligenza artificiale applicata alla fisica ha suscitato reazioni contrastanti, con le azioni che si sono consolidate vicino al livello di supporto di 430 dollari.
2. Mercati valutari
- Indice del dollaro USA (DXY): 96.334. L'indice del dollaro ha registrato un modesto rimbalzo, ma rimane vicino ai minimi pluriennali. Pur mantenendo i tassi invariati, la Fed ha rimosso la dicitura relativa ai "crescenti rischi al ribasso per l'occupazione", segnalando un atteggiamento più neutrale.
- USD/JPY: 153,05. La coppia si è mantenuta intorno al livello di 153. Poiché si prevede una riduzione dei differenziali di tasso tra Stati Uniti e Giappone, in un contesto di aspettative di pausa della Fed e di potenziale inasprimento della BoJ, le posizioni short sullo yen rimangono attive.
- EUR/USD: 1.1978. La coppia non è riuscita a mantenere il livello sopra 1.20. Nonostante la debolezza generalizzata del dollaro offrisse supporto, la scarsa spinta alla crescita europea ha innescato un chiaro ritracciamento tecnico in prossimità del livello psicologico.
3. Metalli preziosi e materie prime
Metalli preziosi
- Oro spot (XAUUSD): 5.500 USD/oz. L'oro ha aperto un varco direttamente attraverso il 5.200 USD zona di resistenza e ha registrato un'impennata violenta verso quota 5.500. Oltre alla pausa della Fed, le crescenti minacce commerciali statunitensi verso l'Europa e il Canada hanno spinto i capitali globali in una frenetica corsa verso beni rifugio.
- Argento spot (XAGUSD): USD 117/oz. La mossa dell'argento è stata ancora più aggressiva, tagliando attraverso il 112 USD livello di supporto con facilità. Spinto sia dalla domanda industriale che dai flussi speculativi al dettaglio, 120 USD è ormai a portata di mano.
materie prime
- Petrolio greggio WTI (XTIUSD): USD 63,67/barile. Nonostante le aspettative di crescita globale neutre, un dollaro più debole e le rinnovate tensioni in Medio Oriente hanno fornito un solido supporto al di sopra del 63 USD livello.
4. Criptovalute e sviluppi macroeconomici
- Bitcoin (BTCUSD): 88.926 USD. Bitcoin ha mostrato una forte consapevolezza del 90.000 dollari barriera psicologica. Sebbene i prezzi abbiano tentato un rialzo intraday, lo slancio si è affievolito e il mercato è tornato verso l'area degli 89.000.
- Ethereum (ETHUSD): 3.001 USD. ETH ha sottoperformato l'oro, riflettendo l'attuale preferenza del mercato per attività rifugio puro piuttosto che token gestiti dalle applicazioni.
5. L'argomento di oggi
- Richieste iniziali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti per la settimana terminata il 24 gennaio