Analisi giornaliera del mercato di Amillex: l'avversione al rischio aumenta con il superamento della soglia dei 99 dollari, pesando sugli asset rischiosi; l'oro scende al minimo delle ultime due settimane a $4,040
23 ottobre 2025 — Le azioni statunitensi sono crollate su tutta la linea, guidate dai produttori di chip. L'indice del dollaro USA ha superato quota 99, raggiungendo il massimo di una settimana, mentre l'oro spot è crollato di oltre 21.040 dollari, toccando il livello più basso dal 10 ottobre. Il petrolio ha invertito la tendenza, con il Brent in rialzo di quasi 21.040 dollari. I mercati rimangono intrappolati tra "l'ansia da blackout dei dati" e "la divergenza della stagione degli utili".“
Mercato azionario statunitense: il settore tecnologico guida il ribasso, mentre la ripresa del settore dei semiconduttori perde slancio.
Il Nasdaq è sceso di 0,71 punti, l'S&P 500 ha perso 0,31 punti e il Dow Jones è scivolato di 0,21 punti. Il Philadelphia Semiconductor Index è calato di oltre 21 punti, mentre l'indice Russell 2000 delle small-cap ha perso 0,51 punti.
Tra i titoli che hanno registrato i ribassi maggiori: Texas Instruments ha perso 9,81 punti (le previsioni per il quarto trimestre sono risultate inferiori alle aspettative), Netflix ha ceduto 9,41 punti, mentre Intel e AMD hanno perso ciascuna più di 21 punti.
Punti positivi: Intuitive Surgical (chirurgia robotica Da Vinci) ha registrato un'impennata del 16,61% nel settore TP3T, mentre Marriott ha guadagnato oltre il 21% nel settore TP3T.
Fattori chiave:
Preoccupazioni sulle prospettive del settore: Texas Instruments ha avvertito di una lenta ripresa della domanda di chip, che trascinerà al ribasso l'intero settore dei semiconduttori.
Incertezza politica: il blocco delle attività governative negli Stati Uniti è giunto al 23° giorno (il secondo più lungo della storia) e dati chiave come l'indice dei prezzi al consumo di settembre non sono ancora disponibili.
Metalli preziosi e Forex: l'oro arretra in seguito a una correzione tecnica, mentre il dollaro si rafforza.
L'oro spot è sceso di oltre 2% a $4.039 dollari l'oncia, mentre l'argento spot è calato sotto $48, con un calo di 1,3% nella giornata.
Approfondimenti fondamentali:
Correzione tecnica: Standard Chartered ha osservato che l'oro si trova in territorio di ipercomprato dall'inizio di settembre, il che ha innescato prese di profitto.
Sollievo geopolitico: il Primo Ministro ungherese ha annunciato i preparativi per un "Vertice di pace di Budapest", alleviando così la richiesta immediata di asilo.
Dollaro più forte: l'indice del dollaro statunitense ha superato quota 99, raggiungendo il livello più alto dal 15 ottobre.
Logica di fondo: nell'attuale vuoto di dati, il dollaro è considerato l'asset più sicuro, mentre i rendimenti dei titoli del Tesoro statunitensi sono rimasti stabili a 3,95%.
Materie prime e criptovalute: il petrolio guadagna terreno, ma le attività digitali prolungano la svendita.
Mercato petrolifero: il petrolio Brent è salito di quasi 21 punti, raggiungendo quota 62,5 al barile, seguito dal WTI.
Fattori a breve termine: persiste l'incertezza in Medio Oriente (Trump ha annullato l'incontro "Trump-Putin", sebbene i colloqui di pace continuino).
Criptovalute: Bitcoin è crollato di oltre 3%, Ethereum ha perso più di 5%, a causa del diffuso sentimento di avversione al rischio che si è esteso anche agli asset digitali.
Mercati europei e dell'Asia-Pacifico: l'Europa apre in ribasso, i guadagni del Giappone sono contenuti.
Europa: lo STOXX 50 è sceso di 0,271 punti a 3 giorni, il DAX tedesco ha perso 0,041 punti a 3 giorni e il CAC 40 francese è calato di 0,291 punti a 3 giorni.
Asia-Pacifico: l'indice Nikkei 225 giapponese ha arretrato dai massimi storici, seguendo l'andamento negativo di Wall Street dei titoli tecnologici.
L'argomento di oggi
Richieste iniziali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti:
Un valore superiore alle precedenti 218.000 unità potrebbe acuire i timori di un rallentamento economico e aumentare le aspettative di un taglio dei tassi di interesse.
Verbale della riunione della BCE:
Presta attenzione alla formulazione relativa all'"ultimo miglio" del controllo dell'inflazione: toni accomodanti potrebbero esercitare pressioni sull'euro.
Blocco delle attività del governo statunitense:
Se la questione non verrà risolta, la pubblicazione dell'indice dei prezzi al consumo (CPI) del 24 ottobre potrebbe essere posticipata, amplificando l'ansia del mercato.
Tesla (post-vendita):
Focus sulla scadenza degli incentivi fiscali per i veicoli elettrici e sugli aggiornamenti del settore della guida autonoma.
Intel, IBM:
Tra gli indicatori chiave figurano la ripresa della domanda di PC e la spesa in conto capitale per i chip di intelligenza artificiale.
Relatori della Fed:
Le dichiarazioni conclusive prima del periodo di silenzio stampa potrebbero fornire indizi sulla traiettoria dei tagli dei tassi di interesse di ottobre.