19 febbraio 2026 I mercati finanziari globali hanno registrato un rialzo in un clima di crescente incertezza geopolitica. L'escalation delle tensioni tra Stati Uniti e Iran, unita alla situazione di stallo nei colloqui di pace tra Russia e Ucraina a Ginevra, ha innescato una rinnovata corsa verso i beni rifugio. L'oro spot è balzato di oltre 21 tonnellate mercoledì e ha continuato a scambiare intorno ai 4.970 dollari durante la sessione asiatica.
Sul fronte macroeconomico, i verbali della riunione di gennaio della Federal Reserve hanno rivelato profonde divisioni interne tra i membri del comitato di politica monetaria. Con l'inflazione che si mantiene stabile, alcuni funzionari hanno persino ipotizzato la possibilità di nuovi rialzi dei tassi, mentre altri hanno ribadito la loro preferenza per tagli dei tassi qualora i dati economici dovessero peggiorare. Questa incertezza politica ha generato forti contrasti tra rialzisti e ribassisti in prossimità della soglia psicologicamente importante dei 5.000 dollari.
Analisi fondamentale e performance degli asset
1. Mercato azionario statunitense
Performance dell'indice
- Indice Dow Jones Industrial Average (DJI): 49.662,66, in aumento di 0,26%
- S&P 500 (SPX): 6.878,68, in calo di 0,031 TP3T L'indice si sta consolidando vicino ai massimi storici, mentre la determinazione dei prezzi di mercato si sposta da una narrativa "guidata dal momentum" verso un quadro più dipendente dai dati. Gli investitori rimangono cauti in vista della soglia dei 7.000, in attesa di ulteriori conferme sulla persistenza dell'inflazione.
- Nasdaq 100 (NQ): 24.940,25, in calo di 0,06% Il settore tecnologico ha mostrato divergenze interne. Mentre i titoli dei chip di memoria sono avanzati, i titoli tecnologici a grande capitalizzazione hanno subito pressioni sulle valutazioni in un contesto di aspettative contrastanti sul futuro andamento dei tassi.
Titolo in evidenza
- Tesla (TSLA): USD 411,32, in rialzo di 0,171 TP3T
Le azioni sono rimaste in un intervallo di oscillazione limitato, poiché la crescente avversione al rischio ha mantenuto i prezzi contenuti.
2. Mercato dei cambi
- Indice del dollaro USA (DXY): 97,719, in aumento di 0,03%
Grazie al linguaggio restrittivo utilizzato nei verbali della Fed, che fa riferimento alla possibilità di nuovi rialzi dei tassi, il dollaro ha recuperato parte delle recenti perdite. Le probabilità implicite nel mercato di un taglio dei tassi a giugno sono calate drasticamente, passando da 641 a meno di 501. - EUR/USD: 1,17871, in aumento di 0,04%
Nonostante la ripresa del dollaro, la recente resilienza economica dell'eurozona e le significative divergenze di politica monetaria all'interno della Fed hanno limitato le pressioni al ribasso sulla coppia valutaria. - USD/JPY: 154,801, in aumento di 0,02%
L'incertezza politica successiva all'insediamento del nuovo primo ministro giapponese ha mantenuto gli scambi di yen in equilibrio intorno al livello di 155.
3. Metalli preziosi e materie prime
Metalli preziosi
- Oro spot (XAU/USD): USD 4.963,95/oz, in calo di 0,27%
Dopo aver testato lo storico livello di 5.000 dollari, l'oro ha subito prese di profitto di natura tecnica. I verbali della Fed hanno smorzato l'entusiasmo per un possibile taglio dei tassi a breve termine, provocando un ritracciamento temporaneo. Tuttavia, i rischi geopolitici continuano a sostenere l'interesse all'acquisto nel medio termine. - Argento spot (XAG/USD): USD 76,77/oz, in calo di 0,53%
L'elevata volatilità ai livelli più alti riflette la sensibilità delle posizioni speculative alle variazioni delle aspettative di inflazione.
materie prime
- Petrolio greggio WTI (XTI/USD): 65,22 dollari al barile, in rialzo di 0,221 TP3T. I prezzi del petrolio rimangono sostenuti dai premi di rischio geopolitico legati alle tensioni in Medio Oriente e al potenziale intervento militare, superando nettamente la soglia dei 65 dollari.
4. Criptovalute e dinamiche macroeconomiche
- Bitcoin (BTC/USD): 66.383 USD, in calo di 0,061 TP3T. Dopo una forte correzione a gennaio, Bitcoin è entrato in una fase di consolidamento. Mentre la Fed rafforza la sua politica di tassi più alti per un periodo prolungato, le criptovalute, ancora considerate asset rischiosi, stanno subendo una revisione al ribasso del loro premio di liquidità.
- Ethereum (ETH/USD): USD 1.954,20, in calo di 0,081 TP3T. La continua sottoperformance rispetto a Bitcoin e alle materie prime suggerisce che, nell'attuale contesto di avversione al rischio, i capitali rimangono ancorati agli asset reali tradizionali.
5. L'argomento di oggi
- Discorso del Governatore della Banca Centrale della Nuova Zelanda
- Cambiamenti occupazionali in Australia
- Tasso di disoccupazione in Australia