Il 17 agosto 2026, l'oro spot si attestava intorno a $4.382/oz nelle prime ore di contrattazione asiatiche. L'oro ha subito un ritracciamento tecnico dopo aver raggiunto il suo massimo storico di $4.450/oz la scorsa settimana, ma conserva un forte slancio per testare nuovamente i livelli di resistenza chiave questa settimana. I dati sull'inflazione statunitense pubblicati in precedenza hanno sostanzialmente confermato le aspettative, smorzando ulteriormente le scommesse restrittive su un rialzo dei tassi da parte della Fed a settembre. Le continue aspettative di tagli dei tassi macroeconomici forniscono un solido supporto di fondo per l'oro. Sebbene le prese di profitto a breve termine abbiano portato a un movimento laterale, il quadro rialzista complessivo rimane intatto in un contesto di allentamento monetario globale.
Nel frattempo, il petrolio greggio WTI ha oscillato su livelli elevati, intorno a $82,40/barile. Sebbene i recenti declassamenti delle previsioni di domanda da parte delle agenzie internazionali abbiano limitato i guadagni, i premi di rischio geopolitico rimangono il principale fattore di supporto. Con l'inasprirsi della situazione di stallo tra Stati Uniti e Iran, le dichiarazioni ufficiali iraniane che pongono i prerequisiti per la riapertura dello stretto, unitamente alla retorica aggressiva degli Stati Uniti sulla sovranità nello Stretto di Hormuz, hanno causato un'impennata dell'incertezza nella catena di approvvigionamento in Medio Oriente. Di conseguenza, il mercato petrolifero rimane intrappolato in una volatile battaglia tra le preoccupazioni sulla domanda e le potenziali interruzioni dell'offerta.
Classi di attività e analisi fondamentale
1. Azioni statunitensi
- S&P 500 (SP500)A quota 7.796,75, in rialzo di 7,70 punti (+0,10%). L'indice si sta consolidando vicino alla soglia dei 7.800. Supportato da dati sull'inflazione moderati (CPI/PPI stabili), il rischio al ribasso rimane limitato; tuttavia, la mancanza di nuova liquidità frena un ulteriore rialzo esplosivo, mantenendo l'indice in un intervallo ristretto.
- Nasdaq 100 (NQ1)A quota 30.201,50, in rialzo di 59,75 punti (+0,20%), si mantiene saldamente sopra i 30.000. I settori tecnologico e delle infrastrutture di intelligenza artificiale hanno mostrato una forte resilienza grazie a solidi risultati trimestrali, sebbene le valutazioni elevate mantengano gli investitori cauti nell'acquistare a questi livelli.
- Indice Dow Jones Industrial Average (DJI): A 53.737,38, in calo di 108,01 punti (-0,20%). I timori persistenti di un contesto di tassi di interesse elevati per un periodo prolungato hanno spinto i capitali a spostarsi dai titoli ciclici e value tradizionali, con conseguente sottoperformanza del Nasdaq.
Punti salienti del titolo azionario
- Tesla (TSLA): A $342,27 (+0,68%), seguendo un modesto rimbalzo nel settore tecnologico in crescita.
- Apple (AAPL): A $305,93 (+0,22%), continua la costruzione di una piattaforma elevata al di sopra di $300.
- Intel (INTC): A $102,50 (-1,97%), sottoperformante a causa di aggiustamenti di valutazione e rotazione del capitale settoriale.
- Amazon (AMZN): A $262.65 (-0.94%).
- Alfabeto (GOOC): A $345,90 (-0,13%). I titoli tecnologici a grande capitalizzazione hanno mostrato andamenti divergenti mentre il mercato elaborava i risultati degli utili.
2. Valuta estera
- Indice del dollaro statunitense (DXY): A 99,541, in calo di 0,101 TP3T, si aggira debolmente intorno a 99,50. I dissensi interni sulla politica della Fed hanno introdotto un premio di incertezza, mentre i dati moderati sull'inflazione hanno limitato i potenziali rimbalzi.
- EUR/USD: A 1,15785 (+0,07%). In un contesto di dollaro USA fiacco e mercati europei piatti, l'euro si è mantenuto al di sopra del supporto a 1,1570, sebbene lo slancio rialzista rimanga limitato dai deboli fondamentali dell'Eurozona.
- USD/JPY: A 159,083 (-0,15%). Spinta da spread di rendimento persistenti e dall'attività di carry trade, la coppia si è mantenuta al di sopra di 150. Gli operatori restano in allerta per possibili interventi verbali o segnali di rialzo dei tassi da parte della Banca del Giappone.
3. Metalli preziosi e materie prime
- Oro spot (XAUUSD): A $4,388,83/oz (+0,27%), stabilizzazione e leggero rialzo. Gli afflussi verso beni rifugio, innescati dalle tensioni geopolitiche e dall'ambiguità della politica della Fed, continuano a sostenere i beni reali, creando un forte supporto agli acquisti al di sopra di $4,350.
- Argento spot (XAGUSD): A $65,20/oz (+0,80%), continua a sovraperformare l'oro man mano che il rapporto oro/argento si restringe. I suoi due fattori trainanti, industriale e bene rifugio, hanno generato un momentum più forte.
- Petrolio WTI (XTIUSD): A $82,18/barile (-0,34%). Stretto tra le tensioni geopolitiche mediorientali e le incertezze sull'offerta, il petrolio si è consolidato al rialzo dopo aver rotto $82, con i premi dell'offerta bloccati in una lotta contro le preoccupazioni sulla domanda globale.
4. Criptovalute e dinamiche macroeconomiche
- Bitcoin (BTCUSD): A $62,699 (-0,21%), consolidamento tra $62,500 e $63,000 dopo un precedente ritracciamento. Gli asset ad alto beta sono attualmente in ritardo rispetto all'oro nell'attirare la liquidità macroeconomica.
- Ethereum (ETHUSD): A $1,871,64 (-0,13%), rimane sotto pressione in linea con la debole propensione al rischio e l'ampio consolidamento del mercato.
5. Eventi chiave di oggi
- Indice dei prezzi al consumo mensile del Canada
- Mediana dell'indice dei prezzi al consumo (CPI) di base del Canada su base annua
- Indice dei prezzi al consumo core del Canada su base annua (media troncata)
- Indice dei prezzi al consumo di base del Canada (YoY Core CPI)