Stai visualizzando Amillex Daily Market Commentary: Safe-Haven Assets Diverge — Gold Breaks Above $4,010 to a New Record High as Tech Stocks Drag U.S. Equities Lower

Commento giornaliero di Amillex sui mercati: i beni rifugio divergono — l'oro supera quota 1000, raggiungendo un nuovo massimo storico, mentre i titoli tecnologici trascinano al ribasso le azioni statunitensi.

8 ottobre 2025 — Ieri i mercati globali hanno mostrato una rara "divisione all'interno dei beni rifugio", con l'oro che ha esteso il suo forte rally superando per la prima volta quota 1.010 dollari l'oncia, mentre argento e Bitcoin hanno registrato un calo. Le azioni statunitensi hanno invertito la rotta, appesantite dalla debolezza dei titoli tecnologici. La narrativa di mercato ha continuato a ruotare attorno alle "prospettive di politica monetaria della Fed" e al "rischio di blocco del governo statunitense", con gli investitori che si sono riposizionati in un contesto di incertezza sui dati.

Mercato azionario statunitense: i titoli tecnologici guidano il ribasso, l'S&P 500 interrompe una serie positiva di sette giorni.

L'indice S&P 500 è sceso di 0,31 punti su 3 giorni, interrompendo una serie positiva di sette sedute consecutive; il Nasdaq ha perso 0,61 punti su 3 giorni e il Dow Jones è scivolato di 0,21 punti su 3 giorni.

I produttori di chip hanno guidato le perdite, con il Philadelphia Semiconductor Index in calo di oltre 21 punti. Nvidia ha annullato i guadagni iniziali, mentre Oracle è crollata di 71 punti a causa delle preoccupazioni per le pressioni finanziarie.

AMD è andata controcorrente, registrando un aumento di oltre 41 punti su 3 tonnellate, grazie all'ottimismo generato dall'accordo con OpenAI per la fornitura di energia da 6 GW, che ha continuato a sostenere il sentiment del mercato.

Il titolo Dell è salito di 61 TP3T all'inizio della seduta dopo aver rivisto al rialzo le previsioni sugli utili per i prossimi quattro anni, ma ha ridotto i guadagni nel pomeriggio.

Fattori chiave:

Incertezza politica: il blocco delle attività governative negli Stati Uniti è entrato nel suo settimo giorno e l'assenza di dati economici chiave ha alimentato la volatilità.

Rischi specifici del settore: le notizie secondo cui Oracle si trova ad affrontare problemi di liquidità a causa del noleggio di chip Nvidia hanno pesato sul sentiment del settore tecnologico.

Metalli preziosi: l'oro brilla mentre l'argento arretra

I future sull'oro di New York sono saliti di quasi 11,3 miliardi di dollari, raggiungendo un massimo di 1,0146 dollari l'oncia, segnando un secondo record di chiusura consecutivo.

L'oro spot si è avvicinato a 1.990 tonnellate, con un aumento di oltre 501 tonnellate dall'inizio dell'anno.

I future sull'argento sono crollati di quasi 3% a $47,02 dollari l'oncia, e l'argento spot ha perso più di 2%, ponendo fine a una serie positiva di otto settimane.

Fattori chiave:

Domanda di beni rifugio sostenuta: con la situazione di stallo del governo statunitense ancora irrisolta, i mercati continuano a prezzare una probabilità del 96% di un taglio dei tassi da parte della Fed a ottobre.

Divergenza tecnica: l'oro è uscito da una fase di consolidamento di lungo termine, con il prossimo obiettivo vicino a $4,100; la condizione di ipercomprato a breve termine dell'argento ha innescato prese di profitto.

Criptovalute: Bitcoin arretra a causa del calo della propensione al rischio

Il Bitcoin è crollato di oltre 4%, toccando un minimo di $121.000 — oltre $5.000 al di sotto del massimo storico di lunedì. Anche Ethereum ha perso oltre 3%.

Fattori chiave:

Effetto contagio dell'avversione al rischio: la debolezza dei titoli tecnologici si è estesa agli asset ad alto rischio, mentre l'incertezza normativa (ad esempio, il controllo della SEC sulle stablecoin) ha aumentato la pressione.

Correzione tecnica: i recenti e rapidi guadagni del Bitcoin hanno spinto alcuni investitori a orientarsi verso beni rifugio tradizionali come l'oro.

Valute e materie prime: dollaro stabile, petrolio in un intervallo ristretto

L'indice del dollaro statunitense è salito leggermente a 98,15, mentre l'euro è sceso a 1,1710 contro il dollaro.

Il petrolio WTI ha chiuso a $61,70 dollari al barile, mentre il Brent si è attestato a $65,50 dollari. Le aspettative di un modesto aumento della produzione dell'OPEC+ hanno compensato le preoccupazioni per il rallentamento della domanda.

Se il blocco delle attività governative statunitensi dovesse protrarsi, i ritardi nella pubblicazione del rapporto sulle scorte da parte dell'EIA potrebbero accentuare la volatilità dei prezzi del petrolio nel breve termine.

L'argomento di oggi

Sviluppi sulla chiusura del governo statunitense: se non si raggiungerà un accordo, il ritardo nel pagamento degli stipendi federali potrebbe pesare ulteriormente sulla fiducia dei consumatori.

Interventi della Fed: è previsto che il presidente della Fed di Atlanta, Bostic, e il presidente della Fed di Minneapolis, Kashkari, intervengano; i mercati seguiranno con attenzione le loro opinioni su come bilanciare inflazione e occupazione.

Verbale della riunione della BCE: gli investitori cercheranno conferma dei segnali accomodanti emersi dalla decisione di settembre e il loro potenziale impatto sull'euro.

Richieste di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti: qualsiasi ritardo nella pubblicazione dei dati potrebbe costringere i mercati a fare affidamento su sondaggi del settore privato come quelli di ADP.

Mercati asiatici: la Cina continentale, Hong Kong e Taiwan rimangono chiuse per le festività della Festa Nazionale, il che comporta una scarsa liquidità durante la sessione asiatica.