Venerdì mattina, 28 agosto 2026, durante le prime contrattazioni asiatiche, i mercati finanziari globali hanno registrato un lieve rialzo, spinti da due fattori principali: l'inasprimento delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente e le aspettative di un taglio dei tassi da parte della Fed. L'oro spot si è consolidato vicino ai massimi storici, intorno a 1.602 dollari l'oncia. Nonostante la persistente pressione di presa di profitto, l'indebolimento dell'indice del dollaro USA, unito alla forte domanda di allocazioni de-dollarizzate e decentralizzate da parte delle banche centrali e ai continui afflussi negli ETF sull'oro, fornisce un solido supporto al ribasso. Dopo aver metabolizzato i guadagni precedenti, gli investitori rialzisti tengono d'occhio i prossimi dati sull'inflazione core statunitense, alla ricerca di un segnale di svolta decisivo.
Nel frattempo, il prezzo del petrolio greggio ha registrato una forte ripresa a seguito di una tempesta geopolitica, con il WTI attualmente scambiato vicino a $83,60/bbl. Il presidente statunitense Trump ha esplicitamente dichiarato di non avere alcuna intenzione di ripristinare i termini del memorandum d'intesa tra Stati Uniti e Iran di giugno e ha escluso qualsiasi dialogo con l'Iran. Questa posizione intransigente ha rapidamente infranto le aspettative del mercato riguardo a svolte diplomatiche in Medio Oriente e aumenti dell'offerta. Con l'aumento del premio di rischio dovuto alla rinnovata minaccia alle esportazioni di petrolio iraniano, il prezzo del greggio ha toccato un minimo a breve termine e si prevede che manterrà un'elevata volatilità.
Classi di attività e analisi fondamentale
1. Mercato azionario statunitense
Performance dell'indice
• Indice Dow Jones Industrial Average (DJI): A quota 53.574,35, in leggero rialzo di 104,99 punti (+0,20%). I capitali sono rientrati modestamente nei settori value e ciclici tradizionali dopo la continua volatilità, sostenendo il Dow Jones sopra quota 53.500.
• Indice S&P 500 (SP500): A quota 7.729,70, in leggero rialzo di 2,95 punti (+0,04%). L'indice ha registrato una fase di consolidamento laterale estremamente ristretta al di sopra dei 7.700, poiché la rotazione tra asset difensivi e titoli tecnologici ad alta volatilità ha smorzato lo slancio complessivo.
• Futures sull'indice Nasdaq 100 (NQ1!): A quota 29.605,75, in calo di 90,00 punti (-0,30%). Stretto dai ribassi dei titoli tecnologici a grande capitalizzazione, il settore tecnologico ha subito pressioni di presa di profitto a breve termine vicino a quota 29.600.
Punti salienti del titolo azionario
• Tesla (TSLA): A $354,81, in forte rialzo 2,60% (+$8,99). L'interesse dei capitali per Tesla è aumentato notevolmente nonostante la volatilità generale dei titoli growth, riflettendo una forte resilienza rialzista.
• Intel (INTC): A $92.09, i principali colossi tecnologici con un'impennata di 4.36% (+$3.85), sostenuti da solidi afflussi di capitali in chip e infrastrutture legacy.
• Apple (AAPL): A $314.58, in leggero rialzo di 0.36% (+$1.13), a dimostrazione di una relativa stabilità durante la divergenza settoriale del mercato.
• Amazon (AMZN): A $256,26, in calo di 1,54% (-$4,02); Alphabet (GOOGL): a $340,65, in calo di 0,39% (-$1,35). I giganti del cloud e di Internet hanno subito una leggera pressione, che riflette l'avversione al rischio a breve termine e la riallocazione del portafoglio da asset tecnologici ad alta valutazione.
2. Mercato Forex
• Indice del dollaro USA (DXY): A 99,120, stabile o in leggero calo di 0,011 TP3T. Il dollaro si è consolidato lateralmente sopra 99,00 in una fase di attesa per la politica della Fed, in attesa di fattori macroeconomici più chiari.
• USD/JPY: A quota 159,348, in leggero calo di 0,031 TP3T. La coppia si è mantenuta vicino ai massimi plurimensili a 159,30, poiché i differenziali di rendimento tra Stati Uniti e Giappone restano intatti, mantenendo un elevato livello di supporto per il carry trade.
• EUR/USD: A 1,16528, in rialzo di 0,011 TP3T. L'euro continua a consolidare il suo minimo vicino a 1,1650, frenato dai deboli fondamentali dell'Eurozona.
3. Metalli preziosi e materie prime
Metalli preziosi
• Oro spot (XAUUSD): A circa $4,600,48/oz, in leggero calo di 0,04% (-$1,66). L'oro sta consolidando i guadagni precedenti intorno al punto di pivot storico di $4,600 in un equilibrio ristretto.
• Argento spot (XAGUSD): A $69,37/oz, in rialzo di 0,14% (+$0,10), si mantiene una forte propensione verso la soglia di $70, trainata dalla domanda industriale e da quella dei beni rifugio.
materie prime
• Petrolio greggio WTI (XTIUSD): A $83,88/bbl, in leggero calo di 0,19% (-$0,16), in fase di consolidamento tecnico al di sotto di $84 dopo la recente rottura al rialzo.
4. Criptovalute e dinamiche macroeconomiche
• Bitcoin (BTCUSD): A $80,270, in calo di 0,01% (-$9). BTC si sta consolidando con volumi inferiori intorno a $80,000 dopo i recenti ritest dei massimi.
• Ethereum (ETHUSD): A $2,509,27, in calo di 0,10% (-$2,40), oscillando poco al di sopra del livello chiave di $2,500.
5. Eventi chiave di oggi
• Simposio economico di Jackson Hole – Giorno 1
• Indice dei prezzi al consumo (CPI) di Tokyo (su base annua)
• PIL mensile del Canada
• Discorso del presidente della Fed Warsh
• Revisione preliminare del parametro di riferimento per i salari non agricoli negli Stati Uniti
• Indice di fiducia dei consumatori dell'Università del Michigan (definitivo)
• Previsioni di inflazione (definitive) dell'Università del Michigan (USA)