Martedì 10 marzo 2026 – Nella prima parte della sessione asiatica, l'oro spot è scambiato vicino $5,130. Dopo l'impennata di lunedì, i prezzi dell'oro sono scesi a causa del rafforzamento del dollaro USA e delle aspettative di aumento dei tassi di interesse, che hanno smorzato lo slancio. Il mercato del petrolio greggio ha visto un'azione ancora più drammatica; il greggio WTI ha subito un forte calo dopo un picco di 30% che si è brevemente avvicinato al $120 segno, cancellando la maggior parte dei suoi guadagni precedenti.
Questa volatilità riflette il mercato che sta prezzando una de-escalation dei rischi geopolitici. Il sentimento di avversione al rischio si è attenuato bruscamente in seguito ai suggerimenti del governo secondo cui il conflitto con l'Iran è "in gran parte finito", insieme alle discussioni sull'allentamento delle sanzioni petrolifere russe per frenare l'inflazione. Il mercato si trova attualmente in una fase di elevata sensibilità. I deboli dati sull'occupazione della scorsa settimana, combinati con gli alti costi energetici, hanno aumentato i timori di "stagflazione", lasciando la Fed intrappolata in un dilemma politico tra pressione inflazionistica e rallentamento della crescita. Di conseguenza, l'oro rimane bloccato in un tiro alla fune all'interno del $5,000–$5,200 gamma. D'ora in poi, l'attenzione del mercato si è spostata interamente sulla pubblicazione, prevista per questa settimana, degli indici dei prezzi CPI e PCE statunitensi di febbraio.
Analisi fondamentale e performance degli asset
1. Mercati azionari statunitensi
Performance dell'indice
- Dow Jones (DJI): Chiuso alle 47.740,80, in rialzo di 237,50 punti (+0,50%). Il supporto si mantiene sopra quota 47.500, segnalando la resilienza dei settori industriali tradizionali in un contesto di incertezza macroeconomica.
- S&P 500 (SP500): Chiuso alle 6.781,50, in calo di 10,17 punti (-0,15%). La pressione delle prese di profitto è emersa quando l'indice si è avvicinato al livello chiave di 6.800.
- Nasdaq 100 (NQ1!): Chiuso alle 24.951,50, in calo di 39,92 punti (-0,16%). La divergenza tra i colossi tecnologici ha limitato il potenziale di crescita dell'indice.
Focus sui titoli azionari
- Tesla (TSLA): Negoziare a $398.68 (+0,49%). Nonostante la volatilità generale del settore tecnologico, Tesla continua a lottare per mantenere la posizione intorno al livello psicologico $400.
2. Mercato dei cambi
- Indice del dollaro USA (DXY): Negoziare a 98.782 (+0,06%). Il dollaro si mantiene strutturalmente forte, rimanendo stabile sopra quota 98,50, poiché la politica monetaria della Fed resta solida.
- USD/JPY: Negoziare a 157.566 (-0,05%). Sebbene lo yen abbia registrato un leggero recupero, continua a subire una significativa pressione al ribasso in prossimità della soglia di 158.
- EUR/USD: Negoziare a 1.16268 (-0,07%). Represso dalla debole dinamica di crescita nell'Eurozona e da un dollaro USA dominante, l'euro rimane in un intervallo ristretto vicino a 1,16 senza un chiaro catalizzatore per una rottura al rialzo.
3. Metalli preziosi e materie prime
Metalli preziosi
- Oro spot (XAUUSD): Scambio a circa. $5,137,26/oz. A seguito della recente estrema volatilità, l'oro è entrato in una fase di consolidamento ad alto livello sopra $5,100, mentre i mercati valutano le aspettative sui tassi di interesse reali rispetto alla domanda di beni rifugio.
- Argento spot (XAGUSD): Negoziare a $86.86/oz (-0,12%). La volatilità è rallentata poiché l'argento entra in una correzione tecnica dopo la sua rapida ascesa.
materie prime
- Petrolio greggio (WTI): Negoziare a $86.25/bbl (+1,65%). Spinto dai premi di rischio geopolitico e dai prezzi derivanti dalle interruzioni dell'offerta, il petrolio ha riconquistato il livello di resistenza $85, con prevalenza di squilibri a breve termine tra domanda e offerta.
4. Criptovalute e dinamiche macroeconomiche
- Bitcoin (BTCUSD): Negoziare a $69,184 (+1,07%). Ciò riflette un forte interesse istituzionale a livelli tecnici chiave, nonostante un contesto di liquidità macroeconomica in evoluzione.
- Ethereum (ETHUSD): Negoziare a $2,018.8 (+1,25%). ETH si è stabilizzato al di sopra del livello psicologico di $2.000, muovendosi in linea con gli asset a rischio più ampi.
5. La lista di titoli da guardare oggi
- Nessuno