2 marzo 2026 — I mercati finanziari globali sono stati duramente colpiti durante la sessione asiatica, poiché l'improvvisa escalation delle tensioni in Medio Oriente ha innescato un'ondata di avversione al rischio. Nel fine settimana, le notizie di attacchi su larga scala condotti da Stati Uniti e Israele contro l'Iran, tra cui la morte di diversi alti funzionari, come la Guida Suprema Ayatollah Khamenei, hanno scosso i mercati.
L'oro spot ha aperto con un netto gap al rialzo ed è salito fino a 1,5% intraday a 5.373,49 USD/oz, segnando il massimo da quasi un mese. La rapida propagazione del rischio geopolitico, combinata con una costante ripresa della domanda di oro fisico, ha spinto il sentiment rialzista quasi al limite.
Performance degli asset e panoramica fondamentale
1. Mercato azionario statunitense
Performance dell'indice
- Indice Dow Jones Industrial Average (DJI): 48.977,92, in calo 1.05%
L'indice è sceso al di sotto della soglia psicologica di 49.000 punti, riflettendo una rotazione dei capitali dai settori ciclici in un contesto di estremo rischio geopolitico. - S&P 500 (SP500): 6.824,50, in calo 0,60%
Nel complesso, la propensione al rischio del mercato si è indebolita. - Nasdaq 100 (NQ1): 24.777,25, in calo 0,91%
I titoli azionari dei settori tecnologico e della crescita rimangono altamente sensibili alle aspettative sui tassi di interesse reali e all'incertezza geopolitica.
Azioni sotto i riflettori
- Tesla (TSLA): 402,51 USD in calo 1.49%
Le azioni restano sotto pressione vicino alla soglia psicologica chiave dei 400 dollari.
2. Mercato dei cambi
- Indice del dollaro USA (DXY): 97.933, in aumento 0,29%
I flussi di capitali verso beni rifugio hanno rafforzato il dollaro. I mercati stanno rivalutando il suo appeal difensivo, mentre la potenziale inflazione trainata dal settore energetico supporta le aspettative che la Fed manterrà una politica monetaria restrittiva. - EUR/USD: 1.18159, su 0,16%
L'euro mostra resilienza ai livelli attuali, mentre i mercati valutano l'aumento dei costi energetici europei rispetto alle possibili risposte delle banche centrali. - USD/JPY: 156.004, in calo 0,06%
Riflette un'intensa lotta tra i differenziali di rendimento e la domanda di beni rifugio.
3. Metalli preziosi e materie prime
Metalli preziosi
- Oro spot (XAUUSD): USD 5.317,31/oz, e oltre 0,74%
I premi per il rischio geopolitico compensano completamente l'impatto di un dollaro statunitense più forte. - Argento spot (XAGUSD): USD 92,992/oz, in calo 0,86%
L'argento ha registrato una performance inferiore alle attese, evidenziando le sue caratteristiche più marcate di metallo industriale e le preoccupazioni per il rallentamento della crescita globale.
materie prime
- Petrolio greggio (XTIUSD): 71,19 USD/barile, in su 5.62%
I rischi di interruzione delle forniture sono diventati il fattore determinante nella determinazione dei prezzi, innescando un'impennata estrema in un solo giorno.
4. Risorse digitali e sviluppi macroeconomici
- Bitcoin (BTCUSD): da 66.443 USD in su 1.02%
È stato trovato un supporto all'acquisto vicino ai 65.000 dollari, il che indica una tendenza in sincronia con l'oro, considerato un bene rifugio digitale. - Ethereum (ETHUSD): Da 1.964,5 USD in su 1.30%
Gli asset digitali hanno registrato un modesto rimbalzo in un contesto di aspettative di volatilità della liquidità delle valute fiat, sebbene la loro natura di asset rischiosi continui a limitare il potenziale di rialzo.
5. L'obiettivo di oggi
- Zona euro: Discorso della presidente della BCE Christine Lagarde
- Canada: PMI manifatturiero di febbraio
- Stati Uniti: ISM manifatturiero di febbraio PMI
- Stati Uniti: Indice ISM dei prezzi manifatturieri di febbraio