Il 9 aprile 2026, i mercati finanziari globali hanno subito un altro forte shock dopo una breve aspettativa di allentamento delle tensioni. Mercoledì, l'oro spot ha subito un forte calo dopo aver rotto al ribasso la soglia di $4.850, ritracciando verso quota $4.713 nelle prime contrattazioni asiatiche, e potrebbe testare ulteriormente il supporto chiave a $4.700 nel corso della giornata. Nonostante le precedenti speranze di miglioramento del mercato, il sentiment di bene rifugio si è riacceso rapidamente a seguito delle interruzioni nelle principali rotte marittime e dell'escalation delle tensioni locali. Il forte calo a breve termine dei prezzi dell'oro riflette principalmente una combinazione di prese di profitto a livelli elevati e aggiustamenti delle posizioni lunghe; in condizioni di estrema volatilità del mercato, la pressione di correzione tecnica si sta gradualmente allentando.
L'analisi macroeconomica mostra che le variabili improvvise sul fronte dell'offerta energetica sono diventate il fattore principale che destabilizza il mercato. Colpito dai rischi di blocco nelle acque interessate e dalle azioni militari, il petrolio WTI ha registrato un forte rimbalzo dopo aver toccato un minimo di $91, risalendo rapidamente sopra $96,80, con ulteriore potenziale di rialzo nel corso della giornata. Poiché la chiusura delle principali rotte marittime minaccia direttamente la sicurezza energetica globale, le aspettative di inflazione e i premi di rischio hanno nuovamente avuto un impatto significativo. Il mercato si trova attualmente in una fase di transizione tra manovre politiche ed eventi improvvisi. Una volta che l'oro avrà completato la sua fase di minimo vicino a $4.700, se le tensioni sul fronte dell'offerta non si attenueranno in modo sostanziale, sia l'oro che il petrolio potrebbero riprendere una forte tendenza al rialzo.
Andamento del mercato e analisi fondamentale
1. Mercato azionario statunitense
Performance dell'indice
- Indice Dow Jones Industrial Average (DJI): A quota 47.909,92. Salito bruscamente di 1.325,46 punti (2,85%). Spinto dai titoli value e blue-chip, il Dow Jones ha registrato una performance eccezionale, riflettendo una massiccia rotazione di capitali verso i settori tradizionali difensivi e ciclici, una volta dissipate le aspettative sulle politiche economiche.
- Indice S&P 500 (SP500): A 6.780,50. Scivolato di 0,051 TP3T. Nonostante l'impennata del Dow Jones, l'S&P 500 è stato appesantito dal settore tecnologico, oscillando di poco al di sotto della soglia dei 6.800 punti, segnalando un significativo cambiamento nello stile di mercato.
- Indice Nasdaq 100 (NQ1): A quota 25.012,75. Calo di 61,50 punti (0,25%). Pressione aumentata sugli asset di crescita a seguito della revisione al ribasso del percorso dei tassi di interesse.
Focus sui titoli azionari
- Intel (INTC): A $58,95, in rialzo di 11,42%. Essendo il titolo blue-chip con la migliore performance, il suo rally ha alimentato l'ottimismo riguardo alla ristrutturazione della catena di approvvigionamento locale e al raggiungimento del punto minimo dei fondamentali del settore.
- Google (GOOC) e Amazon (AMZN): I valori sono saliti rispettivamente a 3,88% e 3,50%. Ciò dimostra che i giganti di Internet con forti flussi di cassa continuano a essere favoriti dai capitali considerati beni rifugio, nonostante la divergenza degli indici.
2. Mercato Forex
- Indice del dollaro USA (DXY): A quota 99,075, in rialzo di 0,081 TP3T. Il dollaro ha trovato supporto vicino alla soglia di 99, riflettendo la revisione al ribasso del mercato della logica dei tassi di interesse "alti per un periodo prolungato" e la domanda di valute rifugio durante la volatilità delle politiche macroeconomiche.
- USD/JPY: A quota 158,674, in rialzo di 0,071 TP3T. Avvicinandosi alla soglia dei 160, l'indebolimento dello yen evidenzia come il differenziale dei tassi di interesse tra Stati Uniti e Giappone rimanga la variabile dominante nel mercato valutario.
- EUR/USD: A quota 1,16579, in calo di 0,031 TP3T. L'euro si è mantenuto su livelli bassi sotto la pressione del dollaro forte; i deboli fondamentali economici europei non hanno lo slancio necessario per una ripresa al rialzo.
3. Metalli preziosi e materie prime
Metalli preziosi
- Oro spot (XAUUSD): A circa $4,710,13/oz, in calo di 0,19%. Dopo un precedente rialzo storico, l'oro si sta consolidando sopra $4,700 mentre alcuni rialzisti prendono profitto.
- Argento spot (XAGUSD): A $73,76/oz, in calo di 0,42%. La volatilità dell'argento rimane superiore a quella dell'oro, riflettendo le correzioni di mercato delle aspettative sulla domanda industriale in un contesto di inasprimento macroeconomico.
materie prime
- Petrolio greggio WTI (XTIUSD): A $96,86/barile, in rialzo di 0,17%. I prezzi rimangono in un intervallo relativamente elevato poiché il mercato sta scontando i premi di rischio geopolitico e la potenziale contrazione dell'offerta.
4. Criptovalute e dinamiche macroeconomiche
- Bitcoin (BTCUSD): A $70,951, in calo di 0,22%. BTC rimane in una debole fase di consolidamento al di sotto del livello $71,000.
- Ethereum (ETHUSD): A $2,187,84, in calo di 0,11%.
5. Concentrati oggi
- Verbale della riunione del FOMC
- Indice dei prezzi PCE core negli Stati Uniti (su base mensile)
- PIL statunitense del quarto trimestre (definitivo)
- Indice dei prezzi del PIL degli Stati Uniti (definitivo)
- Richieste iniziali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti