24 marzo 2026 — I beni rifugio globali hanno subito un'estrema volatilità, con i mercati che hanno messo in atto una drammatica inversione di tendenza.
Lunedì (23 marzo), il panico è inizialmente aumentato dopo che l'ex presidente degli Stati Uniti Trump ha lanciato un ultimatum di 48 ore contro gli impianti energetici iraniani. Un dollaro statunitense più forte e le aspettative di inflazione sconvolte hanno innescato forti vendite di oro, con i prezzi che sono crollati di oltre 8,71 TP3T intraday, rompendo al ribasso il livello di $4.100/oz e avvicinandosi alla media mobile a 200 giorni, segnando un minimo di quattro mesi.
Tuttavia, il sentiment è cambiato dopo che Trump ha annunciato un rinvio di 5 giorni dell'attacco e ha accennato alla prosecuzione dei negoziati tra Stati Uniti e Iran. L'oro ha registrato un forte rimbalzo, riducendo le perdite a 1,81 TP3T e chiudendo a $4.407,06 oz.
Analisi di mercato e approfondimenti fondamentali
1. Mercato azionario statunitense
Performance dell'indice
- Dow Jones (DJI): 46.208,47 (+1,38%)
Forte rimbalzo grazie a una leggera stabilizzazione del sentiment di rischio. I titoli value hanno guadagnato terreno grazie alla rotazione dei capitali, dimostrando una forza difensiva. - S&P 500 (SPX): 6.579,60 (-0,13%)
Ha incontrato resistenza vicino al livello di 6.600. Continua a scambiare lateralmente su livelli elevati in un contesto di incertezza macroeconomica. - Nasdaq 100 (NQ): 24.378,75 (-0,12%)
I titoli tecnologici hanno rallentato a causa delle fluttuazioni delle aspettative sui tassi d'interesse, con divergenze evidenti all'interno dei settori in crescita.
Focus sui titoli azionari
- Tesla (TSLA): $380.85 (+3.50%)
Ha sovraperformato il mercato, grazie alla rinnovata fiducia nella resilienza della sua catena di approvvigionamento nelle attuali condizioni macroeconomiche.
2. Mercato Forex
- Indice del dollaro USA (DXY): 99,27 (+0,13%)
Nonostante lo sciopero ritardato, il dollaro è rimasto stabile, poiché i flussi verso beni rifugio hanno continuato a sostenerlo al di sopra di quota 99. - EUR/USD: 1,1595 (-0,14%)
Sotto pressione a causa del rafforzamento del dollaro USA e della persistente incertezza geopolitica europea. - USD/JPY: 158,58 (+0,11%)
Lo yen rimane debole a causa degli ampi differenziali di tasso tra Stati Uniti e Giappone e delle intense operazioni di carry trade. Il mercato sta monitorando la resistenza in prossimità di quota 159.
3. Metalli preziosi e materie prime
Metalli preziosi
- Oro (XAUUSD): $4,405,26 (-0,03%)
Dopo un periodo di estrema volatilità, il mercato si sta stabilizzando intorno al livello $4.400. La fase di ripresa del sentiment è in atto. - Argento (XAGUSD): $68.71 (-0.59%)
L'oro ha sottoperformato, il che suggerisce che le posizioni lunghe speculative vengono chiuse man mano che il premio per il rischio si attenua.
materie prime
- Petrolio greggio WTI (WTI): $90.61 (+1.40%)
Nonostante la volatilità a breve termine dovuta agli sviluppi tra Stati Uniti e Iran, i rischi per l'offerta permangono, mantenendo i prezzi al di sopra di $90.
4. Tendenze cripto e macroeconomiche
- Bitcoin (BTC): $70,733 (-0,21%)
Il prezzo sta incontrando resistenza vicino a $71,000 a causa di prese di profitto in un contesto di mutamento del sentiment di rischio. - Ethereum (ETH): $2,141.5 (-0.47%)
Continua a registrare performance inferiori alle attese, con i capitali che si spostano verso attività più sicure e difensive.
5. L'argomento di oggi
- Discorso del governatore della RBNZ Bream
- PMI manifatturiero francese (marzo, dati preliminari)
- Indice PMI manifatturiero tedesco (marzo, dati flash)
- PMI manifatturiero del Regno Unito (marzo, dati preliminari)
- PMI manifatturiero statunitense (marzo, dati preliminari)
- Indice manifatturiero della Federal Reserve di Richmond (marzo)