24 febbraio 2026 – L'oro spot si è attestato intorno ai 5.240 dollari nelle prime ore della sessione asiatica, estendendo il forte slancio rialzista di lunedì. Il sentiment di avversione al rischio sui mercati è aumentato dopo che il Presidente degli Stati Uniti, a seguito del rigetto da parte della Corte Suprema della sua precedente proposta, ha annunciato rapidamente un aumento temporaneo dei dazi doganali sul 15%. Questa improvvisa inversione di rotta ha immediatamente innescato la domanda di beni rifugio.
Dopo aver registrato un guadagno di 2,51 TP3T lunedì, l'oro spot ha brevemente superato quota 5.250 dollari nelle prime contrattazioni di oggi, raggiungendo il livello più alto dal forte calo del 30 gennaio. Nel frattempo, anche i future sull'oro statunitensi con scadenza aprile sono saliti con decisione a 5.225,60 dollari. I ripetuti cambi di rotta nelle politiche economiche e il rinnovato dibattito sui dazi doganali sono diventati il fattore scatenante più diretto che spinge i capitali verso l'oro, considerato un bene rifugio.
L'attuale rialzo riflette essenzialmente una concentrazione di rischi legati all'incertezza globale, supportata da condizioni geopolitiche più rigide e dalle aspettative di un calo dei tassi di interesse reali, costituendo un potente duplice fattore trainante per i prezzi dell'oro.
Performance degli asset e panoramica fondamentale
1. Mercato azionario statunitense
Performance dell'indice
- Indice Dow Jones Industrial Average (DJI): 48.804,06, in calo 1,66%
Il Dow Jones, indice di riferimento per i titoli azionari di valore, ha subito un forte calo, a causa delle crescenti preoccupazioni per l'aumento dei costi industriali e il rallentamento dell'espansione macroeconomica. - S&P 500 (SP500): 6.850,29, +0,04%
Il sentiment di mercato è rimasto fortemente contrastante, con performance eterogenee tra i titoli a maggiore capitalizzazione che hanno mantenuto i guadagni complessivi pressoché invariati. - Nasdaq 100 (NQ1): 24.798,50, +0,14%
Focus sui titoli azionari
- Tesla (TSLA): 399,83 USD, in calo di 2,91%. Il titolo è sceso sotto la soglia psicologica dei 400 dollari, evidenziando la pressione sulle valutazioni dei principali titoli growth in un contesto di liquidità più limitata e crescente avversione al rischio.
2. Mercato dei cambi
- Indice del dollaro USA (DXY): 97.875, +0,18%. Il dollaro è rimasto forte, poiché i mercati hanno rivisto al rialzo le aspettative di una stretta monetaria da parte della Fed, con un forte sostegno della politica monetaria che ha mantenuto l'indice stabile vicino al livello di 98.
- USD/JPY: 155.125, +0,31%. Le persistenti differenze nei tassi di interesse hanno continuato a esercitare pressione sullo yen, spingendo la coppia sopra quota 155 e sollevando preoccupazioni sui rischi di deprezzamento a cascata per le valute asiatiche.
- EUR/USD: 1.17723, in calo di 0,11%. L'euro è rimasto debole a causa della forza del dollaro e dei fondamentali relativamente deboli dell'eurozona, mancando di slancio per una significativa ripresa al rialzo.
3. Metalli preziosi e materie prime
Metalli preziosi
- Oro spot (XAUUSD): USD 5.155,24/oz, in calo di 1,37%. L'oro ha subito un brusco calo dopo non essere riuscito a mantenersi al di sopra dei 5.200 dollari, principalmente a causa della forza del dollaro e delle prese di profitto a breve termine dopo che i premi sui beni rifugio si sono allungati.
- Argento spot (XAGUSD): 85,51 USD/oz, in calo di 3,03%. L'argento ha subito perdite più consistenti, trascinato al ribasso dalla debolezza dell'oro e dalle previsioni al ribasso sulla domanda industriale futura.
materie prime
- Petrolio greggio (XTIUSD): 66,26 USD/barile, in calo di 0,24%. I prezzi del petrolio sono rimasti stabili su livelli bassi. Sebbene i rischi geopolitici offrano supporto al ribasso, le aspettative di rallentamento della crescita globale continuano a limitare il potenziale di rialzo.
4. Criptovalute e sviluppi macroeconomici
- Bitcoin (BTCUSD): 64.341 USD, in calo di 0,45%. Dopo non essere riuscito a salire ulteriormente, Bitcoin è entrato in una fase di consolidamento, con flussi di capitale cauti e un'attenzione tecnica focalizzata sul supporto vicino ai 64.000 dollari.
- Ethereum (ETHUSD): USD 1.846,8, in calo di 0,48%. ETH ha registrato una performance leggermente inferiore alle aspettative, a causa di una più rigorosa politica di valutazione del rischio applicata ai token dell'ecosistema in un contesto di incertezza macroeconomica.
5. L'argomento di oggi
- Discorso della presidente della BCE Lagarde
- Discorso del governatore della Fed Waller
- Rapporto di febbraio del Conference Board statunitense sulla fiducia dei consumatori
- Indice manifatturiero della Federal Reserve di Richmond (febbraio) degli Stati Uniti